CONTROGUERRA – «La solita “italianata”, un palliativo, non credo che in questo modo si possano risolvere tutti i mali del calcio. Ritengo sia piuttosto una questione di cultura sportiva, da inculcare nelle persone sin da bambini».
Gianni Tormenti critica duramente il decreto-antiviolenza, varato all’indomani della tragedia di Catania. E lo fa senza mezzi termini: «Non ho la ricetta», continua, «però in corso d’opera tagliare le gambe a società che hanno fatto investimenti, ridurne le entrate, non può rappresentare una soluzione. Spiegatemi: se arrivano due o trecento persone di tifosi avversari, comprano i biglietti e se ne vanno ai distinti, che posso fare? E chi li controlla? Dobbiamo chiedere la carta d’identità a ogni persona che fa il biglietto e se viene da Salerno lo rispedisco a casa?».
Il numero uno del sodalizio di Viale dello Sport è molto amareggiato. «Penso lo sia l’intero ambiente, in questo momento è come se sullo sport incombesse un’ombra oscura. C’è incertezza e turbamento. Ho come la sensazione che si voglia scaricare le colpe sulle società di calcio, mentre nei piani alti tendono a lavarsene le mani. Che responsabilità può avere una società di calcio se un delinquente allo stadio spara una bomba? Devono prendere quella persona e fargli pagare pesantemente la sciocchezza che ha fatto, in modo tale che la prossima volta non ricadrà più nello stesso errore. Inoltre credo che non di debba criminalizzare tutte le curve d’Italia; bisogna anzi aprire un dialogo con loro, cercando di far capire ai capi delle curve che si devono autodisciplinare, emerginando i violenti».
RIVIERA DELLE PALME Ancora nulla di ufficiale intanto per la questione relativa al Riviera delle Palme. Stando alla prima mappatura redatta in giornata dall’Osservatorio del Viminale sono solo due, il Curi di Perugia e l’Arechi di Salerno, gli stadi di serie C non a norma. Samb-Salernitana quindi si dovrebbe – d’obbligo il condizionale – giocare regolarmente a porte aperte, a meno che il Prefetto di Ascoli Piceno non ponga il proprio veto, considerando a rischio la sfida tra marchigiani e campani. In proposito negli uffici di Viale dello Sport non è giunta nessuna comunicazione ufficiale. Il Capo di Gabinetto della stessa Prefettura, Salvatore Angieri, spiega: «Per ora non l’Osservatorio del Viminale non ha dato nessuna disposizione; restiamo in attesa»·
«Speriamo di sapere qualcosa di più preciso entro venerdì. La Lega ci ha solo imposto di non inviare tagliandi a Salerno», ha invece rivelato Tormenti. «Per quanto riguarda lo stadio ritengo sia un discorso che bisognerà affrontare con l’amministrazione comunale, che è proprietaria dell’impianto. La Samb non può certamente farsi carico di spese tanto alte». Scontato quindi, a meno di sorprese, che quando sarà necessario il club rossoblu chiederà di abbassare la capienza del Riviera al di sotto delle 7.500 unità, quota al di sotto della quale non è necessario rispettare le misure previste dal decreto Pisanu.
SAMB-SALERNITANA Di ufficiale invece c’è il match contro la Salernitana «Una partita molto importante», sintetizza il presidente rossoblu. «Vincendo potremmo metterci in una posizione più tranquilla, lasciando alle spalle la zona play out. Potremmo magari sfruttare anche qualche scontro diretto in programma domenica».

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