MARTINSICURO – Nove erano i punti all’ordine del giorno, solo uno quello effettivamente discusso e approvato in una seduta del Consiglio comunale durata più di quattro ore, con 20 consiglieri presenti e uno assente, l’assessore di Rifondazione comunista Morena Contini.
Il punto approvato riguarda l’avvio del tanto discusso e travagliato progetto per la realizzazione del sottopassaggio ferroviario di Via Colombo. Il quinto, dopo la bocciatura dei precedenti, affidato all’ingegner Antonio Di Eugenio, un tecnico esperto in materia per averne realizzati altri di recente.
Trasversale e anomala la “maggioranza” dei 13 consiglieri che lo hanno approvato: 7 consiglieri dell’opposizione di centrodestra, 3 del gruppo di Sinistra Indipendente (dal marzo 2003 anch’essi all’opposizione), oltre l’assessore dimissionario Ilenia Venanzi dei Comunisti italiani e i 2 socialisti Giancarlo Foglia, presidente del Consiglio comunale ed Emidio Ragni, altro assessore dimissionario.
Prima della votazione, Francesco Tommolini di Forza Italia ha abbandonato la seduta a suo dire per incompatibilità dovuta a conflitto d’interessi con alcune proprietà che dovrebbero essere espropriate per consentire i lavori del sottopasso.
Va segnalato inoltre che la delibera con cui si approva il progetto conterrà una precisazione chiesta dal consigliere di Forza Italia Gianfilippo Vallese e su cui si sono trovati d’accordo anche gli altri consiglieri favorevoli: non dovrà essere realizzata la mini-rotatoria sulla vicina State 16 Adriatica per non intralciare né rendere pericoloso l’afflusso pedonale verso il Cimitero che si trova dalla parte opposta della strada. E a tal proposito, il capogruppo di Sinistra Indipendente Mauro Paci ha altresì sostenuto la necessità di realizzare anche un sottopassaggio pedonale che consentirà ai pedoni di attraversare la Statale fra Via Comodo e il Cimitero.
A questo punto continuerà questa sera la seduta del Consiglio comunale interrotta dopo l’approvazione del sottopasso? «Se il sindaco Maloni non avrà confermato le dimissioni, in aula potrebbe mancare il numero legale», commenta Mauro Paci.
Ma sicuramente non ce ne sarà bisogno. È notizia di queste ore che Leonilde Maloni annuncerà ufficialmente la fine anticipata della sua amministrazione.

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