SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Resta tutto in sospeso. L’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive, riunitosi in mattinata per stilare la lista nera degli stadi non a norma con il decreto Pisanu, ha fatto slittare la decisione finale.
Il Vice capo della Polizia, Antonio Manganelli, che ha presieduto la riunione, alla quale hanno partecipato anche il capo dell’Ufficio indagini Francesco Saverio Borrelli e il presidente della Lega Antonio Matarrese, ha infatti fatto sapere che «ci saranno altre riunioni, decideremo tra 24-48 ore».
Dopo una prima mappatura ad ogni modo gli stadi “fuorilegge” sono quelli di Ascoli Piceno, Bari, Bergamo, Bologna, Brescia, Catania, Cesena, Empoli, Firenze, Lecce, Livorno, Mantova, Messina, Milano, Modena, Napoli, Parma, Perugia, Pescara, Piacenza, Reggio Calabria, Salerno, Trieste, Udine e Verona.
Stabilito infine, che in serie A, B e C non verranno più disputate partite in notturna.

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