SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Non è la prima volta che Giovanni Gaspari attacca duramente i vertici dell’azienda di trasporto pubblico Start. Stavolta il sindaco punta sull’incongruenza “evidente” fra tariffe pagate dal Comune e qualità del servizio offerto dall’azienda presieduta da Emidio Camaioni.
«La nostra città paga le tariffe più alte delle Marche per il trasporto pubblico locale, con un costo per chilometri esorbitante. A questo fa fronte un servizio dalla qualità non soddisfacente. Non mi sembra né giusto né comprensibile».
Non si tratta solo della mancanza di autobus alimentati a metano, che pure sono attivi nella vicina Ascoli (sembrerebbe, stando a quanto dichiarato a settembre 2006 da un tecnico della Start, che ciò sia in ragione della vicinanza strategica con il deposito di Marino del Tronto).
A indispettire vistosamente il sindaco stavolta sono le soppressioni delle corse in alcune aree della città, definite «arbitrarie e unilaterali». Le lamentele arrivate al primo cittadino via e-mail sembrerebbero non contarsi più.
«Presto vedrò l’assessore regionale Marcolini – dichiara Gaspari – per organizzare una conferenza regionale sul trasporto pubblico locale proprio a San Benedetto».
Intanto vede finalmente la luce l’ufficio Urbano del Traffico, sotto l’egida dell’ingegnere Francesco Canestrari (un tecnico “reduce” dalla passata amministrazione). «Sarà fondamentale – spiega il sindaco – per non perdere più i finanziamenti statali. Ricordo che nel passato sono stati fatti scadere dei bandi per la concessione di contributi del 50% sugli avvisatori acustici ai semafori per gli ipovedenti e per le rotatorie».
TRAFFICO AUTOMOBILISTICO. il Comune attende i risultati delle analisi condotte sull’asfalto “mangia polveri sottili” sulla ss16 fra via Risorgimento e piazza San Filippo Neri; si tratta di una soluzione innovativa e sperimentale che conta di assorbire le polveri pm10 dei gas di scarico mediante una miscela fra asfalto e biossido di titanio.
«Vogliamo chiedere al Gruppo Autostrade di sperimentare questo asfalto anche nel rivestimento delle gallerie».
PARCHEGGI. Si conta di sfruttare come posti auto la zona sotto il viadotto dell’Ascoli-mare nel centro di Porto d’Ascoli, vicino al sottopasso di via Mare. Poi ci sarebbe da definire l’acquisto di una vasta area non edificata di 10mila metri quadri in via del Cacciatore, sulla quale pende un accordo di cessione fin dal 1993, mai concluso (35 mila euro il prezzo pattuito allora con il proprietario; forse aumenterà).

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