GROTTAMMARE – Successo, e non poteva essere altrimenti, per il Presepe Vivente di Grottammare. La terza edizione ha confermato e migliorato quanto di buono si era già realizzato nei due precedenti appuntamenti: modificato l’ingresso (direttamente al Parco della Madonnina), realizzate alcune novità (la scenetta con Erode che faceva arrestare il Profeta, l’Oasi affianco a Villa Azzolino con tanto di laghetto artificiale che ospitava addirittura trote vive), è questo il momento dei bilanci per quella che, in breve tempo, è diventata “la” manifestazione di Grottammare.
Migliaia i visitatori anche quest’anno (stimarli è difficile: diciamo, più o meno, attorno ai 20 mila), molti dei quali provenienti da lontano (Roma, ma soprattutto Lombardia, Emilia e Veneto); tutti affascinati dalla puntualità della ricostruzione.
Ma se il lavoro dell’Associazione Presepe Vivente e dei 300 e passa figuranti non può essere che eccezionale ed encomiabile, ci preme in questa sede, “a bocce ferme”, suggerire ciò che, ascoltando i pareri di molti degli organizzatori e dei volontari del Presepe Vivente, oltre che dei residenti, ci è stato a nostra volta suggerito.
E cioè che il grande patrimonio storico, artistico, architettonico e paesaggistico del centro storico grottammarese deve e può essere sfruttato meglio e di più: se, come detto nello scorso numero dal sindaco Merli, il 2007 vedrà l’apertura di numerosi cantieri e l’inaugurazione di tante opere pubbliche, è proprio il Paese Alto però che potrà offrire, in futuro, nuovi scenari di sviluppo.
«Ci vorrebbe un Presepe anche d’estate», ci ha detto qualcuno. Se sono ottime le iniziative culturali intraprese in Piazza Peretti, è anche vero che se si riuscisse ad “inventare” qualcosa “di massa” e al contempo, inevitabilmente, “di qualità”, nel periodo estivo, probabilmente Grottammare sbaraglierebbe la concorrenza turistica in tutto l’Adriatico (nessuna città, da Trieste a Santa Maria di Leuca, vanta un centro storico di tale dimensioni e bellezza, posto come un terrazzo sul mare).
Qualcuno pensa ad una sorta di mercatino, altri a rievocazioni storiche. Le idee non mancano: adesso occorrerà tramutarle in realtà, perché, grazie al Presepe Vivente, i tempi sono maturi.

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