SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si tratta di una commedia dei nostri giorni, in cui il lato parossistico è più che mai reale: è quanto accade agli ultimi quattro prescelti per un incarico manageriale di un’importante multinazionale, riuniti per essere sottoposti alle prove finali del processo di selezione.
I candidati devono superare le prove a loro destinate, ispirate alle autentiche tecniche di selezione del personale. Assurde, inclementi, a volte ridicole, tali prove sono portate nella pièce alle estreme conseguenze. Per essere scelti i personaggi fanno del loro meglio, giocano tra loro e lo spettatore è invitato a partecipare a questo gioco, cercando di scoprire la vera personalità degli aspiranti; a scoprire dov’è la verità e dove la menzogna.

Il giovane autore catalano Jordi Galceran racconta la crudeltà che spesso si manifesta nei rapporti di lavoro. L’idea dello spettacolo nasce da un episodio reale: qualche anno fa, a Madrid, in una busta dell’immondizia fu infatti trovato un fascicolo di domande di assunzione per una catena di supermercati. Uno degli impiegati vi aveva annotato le sue impressioni sui candidati: “straniero grasso”, “questa no, brutta e stracciona”, “grassoccia con brufoli”, “fuori di testa, padre alcolizzato” e così via.

Gli interpreti di questa commedia sono Nicoletta Braschi, che torna ad occuparsi dei temi legati al lavoro dopo il film del 2003 di Cristina Comencini “Mi piace lavorare”, che affrontava il tema del mobbing, Enrico Ianniello e Tony Laudadio, per la regia di Cristina Pezzoli, per le compagnie “Nuovo Teatro” e “Vesuvio Teatro”.
Lo spettacolo si svolgerà giovedì 8 febbraio, inizio ore 21.15. I biglietti possono essere acquistati in prevendita presso la biglietteria del Cineteatro Calabresi, viale Colombo 2, tel. 0735.5869500, oppure on line sul sito http://www.amat.marche.it/

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