SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Non tutti sanno che nel corso dei secoli la nostra città si è trovata al centro delle rotte dei pirati nel mare Adriatico e che gli abitanti del vecchio borgo del Paese Alto usavano le grotte sotto l’incasato per scappare e rifugiarsi nelle campagne e nelle colline. Il Torrione serviva come posto di avvistamento.

Da oggi l’Unione Europea invita la nostra città a riscoprire questo aspetto del suo passato, mediante l’inserimento nel progetto “Adriatic Seaways”, (“Le rotte dell’Europa Adriatica”).
Il Comune di San Benedetto ha perciò ottenuto 81 mila euro per costruire pacchetti di turismo sostenibile, in rete con le località costiere italiane dell’Adriatico e con quelle dirimpettaie della costa orientale.

I fondi verranno spesi realizzando itinerari turistici nelle antiche torri di avvistamento. Verrà inoltre realizzata una vera e propria rievocazione storica di uno sbarco di pirati, organizzato in collaborazione con l’associazione albergatori “Riviera delle Palme”. Infine sarà realizzata una mostra cartografica sulle antiche rotte adriatiche, con contestuale allestimento virtuale di atmosfere piratesche.

I fondi, in realtà, erano stati assegnati per un progetto di cui è capofila il Comune di Monfalcone (Gorizia). Il Comune di San Benedetto è rientrato in questo iter partecipando attraverso l’assessore all’Ambiente Paolo Canducci alla riunione del direttivo del “Forum delle Città dello Jonio e dell’Adriatico”, che si è tenuto proprio a Monfalcone il 29 gennaio.

L’assessore ha peraltro candidato la città di San Benedetto a far parte del “comitato tecnico” del Forum, per poter meglio sfruttare le possibilità di finanziamento offerte dai nuovi fondi comunitari.

L’Unione Europea sta predisponendo la nuova programmazione dei fondi per il periodo 2007/2013. Le linee guida sono state presentate sempre a Monfalcone, il 30 gennaio, nel corso del seminario internazionale “La cooperazione interregionale per lo sviluppo delle Comunità e per la crescita della cittadinanza europea”. Tra gli altri erano presenti Victor Magiar, responsabile rapporti internazionali Anci Roma e Ulrich Bohner, direttore del Congresso dei poteri locali e regionali del Consiglio d’Europa.

L’incontro aveva appunto lo scopo di affrontare le prospettive della cooperazione internazionale, alla luce delle profonde innovazioni che derivano dal nuovo programma dell’Unione, che ha cambiato radicalmente le modalità di accesso ai fondi comunitari e propone un nuovo strumento di intervento fra Regioni, destinato a favorire gli scambi adriatici.

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