SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Non montiamo casi inutili». Così Giovanni Gaspari commenta il duro attacco portato dal consigliere di An Giorgio De Vecchis. Ma prima di chiosare così, il sindaco mostra alla stampa il contenuto del fax della discordia, quello inviatogli il 22 gennaio scorso dal presidente del collegio sindacale della Azienda Multiservizi, Francesco Sgattoni.

«Oggetto: convocazione assemblea dei soci
Lo scrivente, a norma del vigente Statuto sociale, deve provvedere alla convocazione dell’assemblea ordinaria dei soci, per la nomina dell’organo amministrativo. Ciò stante sarebbe opportuno che venga comunicata una data per Voi disponibile, tenendo conto che occorrono circa 15 giorni per la procedura di convocazione.
L’ordine del giorno potrà essere il seguente:
– nomina organo amministrativo e delibere conseguenti
– varie ed eventuali

Restando a completa disposizione, si coglie l’occasione per inviare distinti saluti».

«Non si tratta di una nota ufficiale, e come tale non è stata protocollata. Ha lo stesso valore di una telefonata, anche se avrei preferito una telefonata da parte di Sgattoni. Avrebbe potuto parlare con la mia segreteria – afferma Gaspari – o meglio ancora convocare l’assemblea dei soci senza chiedermi una data. Se quel giorno avevo un impegno, avrei mandato un mio delegato in rappresentanza del Comune».
E poi una bordata per De Vecchis: «Non è un suo diritto chiedere il contenuto di una mia comunicazione personale, può alzare la voce quando vuole. Conosco cosa vuol dire vedere negati i propri diritti di consigliere comunale, ma non è questo il caso». Si tratta di una questione di principio, insomma.
La famelica curiosità di quotidiani e personaggi della politica per le nomine nelle partecipate dovrà attendere ancora qualche tempo per essere soddisfatta. Gaspari non intende fare i nomi adesso, anticipa soltanto che nella rosa di nomi scelti per Multiservizi e Picenambiente ce n’è uno «che stupirà parecchio».
«Tempo fa – precisa il sindaco – ho nominato Benedetta Trevisani come rappresentante del Comune nel Consorzio Universitario Piceno, un ente importante che gestisce milioni di euro. Ma mi sembra che questa nomina sia passata sotto silenzio».

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