SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il calcio italiano si ferma dopo la tragica morte dell’ispettore Filippo Raciti, nel corso dei violenti incidenti scoppiati nel corso del derby siciliano Catania-Palermo.

Stop anche per la serie C. La Samb, che domenica avrebbe dovuto rendere visita al Foggia, stamattina si è allenata regolarmente al Ciarrocchi di Porto d’Ascoli – problemi muscolari per Landaida e Fanelli, i quali lunedì si sottoporranno a opportuni accertamenti ecografici – ma ora usufruirà di due giorni di riposo. Si tornerà a sudare martedì pomeriggio.

Il presidente rossoblu Gianni Tormenti ha parlato a nome dell’intera Sambenedettese, esprimendo il massimo cordoglio e la più profonda vicinanza ai familiari dell’ispettore Raciti.

«Purtroppo sempre più spesso, ci troviamo di fronte a fatti gravissimi – ha detto l’imprenditore di Martinsicuro – nulla hanno a che fare con il gioco del calcio, e che ci impongono di riflettere attentamente e con molta serietà. C’è » l’assoluta necessità di restituire il calcio agli sportivi veri. Condividiamo in pieno la decisione del commissario Pancalli di sospendere i campionati per cercare di recuperare la serenità attorno al mondo del pallone. Il nostro pensiero ora e’ rivolto ai famigliari dell’agente di polizia rimasto vittima di questo assurdo episodio di violenza».

Ovviamente al cordoglio si associano anche le redazioni di www.sambenedettoggi.it e Riviera Oggi.

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