SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Medici dell’ospedale Civile “Madonna del Soccorso”, sindaci e amministratori del comprensorio e dirigenti della zona numero 12 dell’Asur Marche si sono confrontati con alcuni esponenti del consiglio regionale durante il consiglio comunale aperto del 31 gennaio.
Dopo la conferma di Giuseppe Petrone ai vertici della sanità del comprensorio sambenedettese operatori sanitari, politici e utenti si aspettano una svolta positiva riguardo alla mobilità passiva extraregionale dei pazienti e alla mancanza di personale e di risorse finanziarie. Il sindaco Gaspari e il vicepresidente della Provincia di Ascoli Piceno Mandozzi hanno rinunciato a parlare per permettere più interventi da parte della platea.
«Con la vendita di alcuni immobili come quello di via Romagna finanzieremo l’acquisto di nuovi macchinari medici», ha annunciato Petrone, spiegando anche che le direttive regionali impongono la distribuzione delle specializzazioni fra gli ospedali del territorio.
Cornelio Pierazzoli (responsabile per Cittadinanzattiva del Tribunale per i diritti del malato) ha sollevato il problema delle liste d’attesa e dei tempi lunghi per la consegna dei referti medici. «Bisogna fare qualcosa per organizzare meglio la consegna delle ricette ai malati cronici, visto che con la legge per la privacy non possono essere più lasciate nella tradizionale cassettina del medico di famiglia. Bisogna anche potenziare l’organico del Pronto Soccorso perché gli operatori oggi sono stressati».
Il consigliere Ds Federico Olivieri ha chiesto a Petrone e alla Regione di preparare un documento formale con gli impegni presi per la zona 12: «A quando la messa in rete telematica delle immagini radiologiche? Sono anni che la Regione ha concesso i finanziamenti ma il sistema non è mai stato avviato. Di chi è la colpa?».
Da Benito Rossi e Giorgio De Vecchis sono partiti chiari inviti a proposte concrete: «Sono anni che chiediamo e facciamo mozioni approvate all’unanimità, ora la Regione deve dire con chiarezza cosa farà».
Pasqualino Piunti suggerisce di dotare il “Madonna del Soccorso” di specializzazioni ad hoc per attrarre mobilità attiva dal vicino Abruzzo: «Vedremo se i tanti dipendenti della zona 12 presenti in consiglio comunale saranno un valore aggiunto o un freno a causa della poca libertà di intervento».
Il consigliere regionale An Guido Castelli ha evidenziato che secondo i dati della Corte dei Conti la zona 12 spende poche risorse in personale, farmaceutica e beni e servizi. «E’ un paradosso, il sud delle Marche è virtuoso ma non viene premiato per colpa della concezione Anconocentrica della Regione. La Riviera delle Palme ha una densità abitativa superiore a quella di Ancona ma ha pagato lo scotto dell’instabilità politica».

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 584 volte, 1 oggi)