EDITORIALE. Da oggi la redazione di Sambenedettoggi.it fa un altro passetto avanti: inizierà ad interessarsi di attualità nazionale. Dalla politica allo sport. Un motivo in più per dare ai nostri attuali seimila lettori giornalieri la possibilità di dire la loro per approvare o bocciare le nostre considerazioni anche su fatti o problemi finora ignorati. Non comporterà alcuna limitazione all’informazione locale, provinciale e regionale che abbiamo, anzi, sempre da oggi, reso più competitiva con innesti all’uopo nelle sezioni meno coperte.
CASO CURCIO. L’ex terrorista è in giro per l’Italia e domani sarà a Grottammare invitato dall’associazione Blow Up per discutere sul lavoro precario. Comprensibili le proteste del presidente della Regione Marche e quelle di alcuni politici del Centrodestra? Secondo me no, perché le proteste non scaturiscono dalla presenza a Grottammare di Renato Curcio per una conferenza sul lavoro ma dal fatto che l’Associazione organizzatrice gode dei contributi della Provincia di Ascoli Piceno. Insomma ci stanno sempre di mezzo i soldi che, in un modo o nell’altro, vogliono condizionare tutto, anche i sentimenti.
In pratica l’Associazione Blow Up, prima di fare inviti dovrebbe andare a scavare sul passato dell’invitato (non sempre è così noto come in questo caso), deve capire se il suo colore politico ‘passato’ è stato troppo forte e compatibile (vedi sit-in del centrodestra). In contraddizione con certe trasmissioni che lasciano liberamente parlare carcerati. Ricordate Ali Agca?
Certo che tutto è opinabile: chi protesta ha sicuramente motivazioni valide per farlo ma, secondo me, in questi casi bisognerebbe soprassedere e badare bene a quello che l’ex brigatista dirà. “Conta quello che il prete dice e non quello che fa”, se vale per un sacerdote figuriamoci per una persona non consacrata. Per la quale, tra l’altro, il verbo “fa” può essere sostituito da “ha fatto”.
TG5. Charito l’equivoco che aveva portato anche ad alcune incomprensioni personali tra il sottoscritto e Remo Croci. La rettifica bis trasmessa oggi nel Tg delle 13 ha dimostrato, credo senza ombra di dubbio, che essa era necessaria per chiudere definitivamente una questione che aveva stancato tutti, noi più di altri.
IL MURO. Nel muro dei tifosi rossoblu sono ricomparse “considerazioni” diffamatorie che riguardano il sottoscritto e il giornale che dirigo. Non mi sembra saggio (né corretto) che i responsabili legali le pubblichino senza averne prima verificato il contenuto. Quando è così, come è accaduto per errore al Tg5, la cosa migliore e più giusta è quella di rettificare e, magari, di evitare che si ripeta.

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