Il campionato di serie A è praticamente finito, dice la Snai, meglio pagare chi ha scommesso sulla vittoria dell’Inter. A me sembra una sciocchezza.
Fa molto parlare in questi giorni il trasferimento di Ronaldo al Milan. Mi sembra di rivivere i periodi in cui l’Inter cercava di rimediare a mancati successi con acquisti legati al nome ma principalmente al passato glorioso del calciatore. I vari Anastasi, Causio, Tardelli, Batistuta ecc. si rivelarono utili soltanto per illusioni iniziali dei tifosi mai concretizzatesi nei fatti.
Una strada intrapresa oggi dal Milan con un campione più grande di quelli citati ma forse con meno voglia di sacrificarsi nei duri allenamenti che sono il segreto della longevità atletica. Si sa, nel calcio, a tutti i livelli, senza dietro una preparazione atletica adeguata, è impossibile emergere. Anche per un super-fuoriclasse come Ronaldo sarà dura ma quello che il brasiliano ha perso veramente è la stima della gente. Dico gente, cioè del mondo e non solo dei tifosi.
Credo che si porterà dietro per tutta la vita la sagra di errori iniziata probabilmente con il suo trasferimento dal Barcellona all’Inter. Da non dimenticare che Ronaldo, oltre come vero erede di Pelè, veniva considerato un ragazzo d’oro. Oggi è considerato tutt’altra persona ed è questo il vero motivo per cui il popolo milanista ha risposto freddamente, e quello interista con indifferenza, al suo ritorno in Italia.
Potrà ora strabiliare sul campo e quindi smentire le mie considerazioni iniziali ma sarà molto più difficile per lui togliersi di dosso il marchio dell’uomo che è diventato. Sinceramente mi dispiace. Sabato prossimo alloggerà nella Riviera delle Palme in attesa di Ascoli-Milan. Mi piacerebbe tanto spiegargli perché.

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