GROTTAMMARE – Continua a dividere la presenza di Roberto Curcio, ex leader delle Brigate Rosse, al Kursaal, venerdì prossimo, nell’ambito della rassegna “Immaginazioni al potere” dell’associazione Blow Up.
I consiglieri comunali del centrodestra, Raffaele Rossi, Maria Grazia Concetti e Roberto Marconi, infatti, invitano alla partecipazione al sit-in di protesta, idea lanciata dal consigliere regionale di An Guido Castelli, che si terrà in piazza Kursaal venerdì dalle ore 21.
«La partecipazione di Renato Curcio in un convegno sostenuto da enti pubblici è inaccettabile» scrivono in una nota i consiglieri, precisando che «non si tratta di una bagarre politica, ma di una affermazione di principio sacrosanta di cittadini che si riconoscono nelle istituzioni e nella Costituzione della Repubblica Italiana, e che vivono in modo democratico e civile».
«Indigna che un uomo che in passato ha cercato di sovvertire le istituzioni, dopo aver scontato la pena, senza dissociarsi tanto meno pentirsi oggi sia patrocinato dal Comune di Grottammare per esporre le sue idee» continuano i rappresentanti dell’opposizione. «Inopportuno il tentativo del Presidente della Provincia e del Sindaco il tentativo di far passare la questione in sordina invece che prenderne doverosamente le distanze. Ironia della sorte è che questo signore, esponente di spicco delle Brigate Rosse, che in passato ha tentato di sovvertire lo stato anche con la lotta armata, ed oggi senza nemmeno chiedere perdono per le sue malefatte, propina le sue idee con nelle medesime istituzioni».
Riguardo le affermazioni dell’associazione Blow Up, l’opposizione scrive: «Inutile che l’associazione che promuove la serata giustifichi in qualche modo il clamoroso errore, il signor Renato Curcio senza disconoscere il proprio passato ed ammetterne gli errori, non può propinare le sue idee in manifestazioni patrocinate dalle istituzioni, lui ha combattuto, in modo non democratico».
Infine un riferimento alla politica comunale: «Ci scandalizza il clamoroso silenzio dei consiglieri della Margherita, ormai del tutto succubi della politica della sinistra estrema. Non occorre molto coraggio per prendere le distanza da tali eventi, seguendo il buon esempio del Presidente Spacca. Poco conta che vengano fatte manifestazioni suoi movimenti della destra negli anni 70, il terrorismo resta terrorismo sempre lontano da chi confronta le proprie idee in modo democratico e civile, soprattutto rispettando la vita di tutti ed in particolare degli innocenti».

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