SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Prestito “secco” fino a giugno con opzione (da discutere tra un paio di mesi) per un accordo triennale: il portiere polacco classe ’88 Rafal Zygmunt Dobrolinsky è l’ultimo rinforzo della Samb. Si chiude senza il botto, come previsto, il mercato invernale del sodalizio di Viale dello Sport.
Il presidente Gianni Tormenti, di ritorno da Milano – all’Ata Quark Hotel si sono svolte le ultime trattative di calciomercato – insieme al direttore sportivo Peppino Pavone e al direttore generale Claudio Molinari, fa il punto della situazione. «Dobrolinsky è un giovane di prospettiva, per ora siamo riusciti a strappare al suo procuratore solo un prestito, più avanti ne riparleremo. Il giocatore dovrebbe tornare a San Benedetto domani stesso; si allenerà con la prima squadra, anche se è probabile che spesso si metterà a disposizione della formazione Berretti».
Ricapitolando: Dobrolinsky, Grillo e Simonetta. Sono tre i rinforzi giunti dal mercato di riparazione. In uscita invece Momentè (al Venezia via Inter), Mattia Santoni (al Poggibonsi) e Perugini (svincolato).
«Siamo molto soddisfatti», argomenta Tormenti, «dopo l’infortunio di Michele Santoni avevamo necessità di rimpiazzare l’infortunato Michele Santoni e lo abbiamo fatto con Grillo. Poi, avendo avuto sentore che Momentè voleva cambiare aria, ci siamo cautelati con Simonetta. Non ci serviva nient’altro. Anzi: abbiamo faticato a mantenere intatto il gruppo a disposizione di mister Ugolotti».
«In questi ultimi giorni di trattative», rivela il patron rossoblu, «abbiamo resistito a molte richieste, anche piuttosto allettanti, nei confronti dei nostri giocatori, da Morante a Olivieri, da Fragiello a Giorgino. Il nostro obiettivo principale era consentire a Ugolotti di coninuare a lavorare con questo organico».
Chiusa la parentesi mercato, parentesi per molti versi piuttosto antipatica, la Samb potrà ora concentrarsi unicamente sulle questioni del campo. La salvezza è un obiettivo tutto da costruire, domenica dopo domenica. «E ci crediamo. Ritengo lo abbiamo dimostrato coi fatti non cedendo alle avance di altre società e tenendo i nostri pezzi migliori. Nessuno ad ogni modo, questo ci tengo a sottolinearlo, ci aveva chiesto di andarsene».
Infine una promessa: «Daremo il massimo per raggiungere la salvezza il prima possibile».

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