SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’informatizzazione e la condivisione di dati online può avere effetti virtuosi anche nel settore sanitario. Se ne è parlato il 30 gennaio in commissione consiliare Problemi Sociali, analizzando l’adozione del progetto Integra da parte della zona 13 dell’Azienda sanitaria unica regionale, che fa riferimento ad Ascoli.
Il progetto Integra prevede la creazione di cartelle cliniche informatizzate che possono essere condivise online e in tempo reale fra i vari attori del sistema sanitario nella zona territoriale 12, quindi medici di famiglia, operatori di Pronto Soccorso, medici specialisti.
Adottando gli opportuni accorgimenti per tutelare la privacy dei dati sensibili ogni paziente potrà disporre di un suo fascicolo, che comunicherà agevolmente la propria storia clinica e le medicine che assume abitualmente.
Per quanto riguarda le ricette per i farmaci ad assunzione continuativa, il medico di famiglia potrà inviarle direttamente in farmacia, con un evidente vantaggio per l’utente che non dovrà più portarsi dietro materiale cartaceo.
Implementare questo progetto nella zona 12 avrà un costo considerevole, che dovrà essere sostenuto dal sistema sanitario regionale. In commissione ci sono state delle interessanti relazioni da parte del programmatore Sandro Novelli, del medico generico Italo Paolini e di Teresa Nespeca, direttrice di distretto nella zona 13 di Ascoli (che ha ricevuto recentemente un premio proprio per l’adozione del progetto Integra).
Secondo Palma Del Zompo, presidente della commissione consiliare, questa condivisione di informazioni potrebbe avere riflessi positivi sul problema della mobilità passiva che porta numerosi pazienti a usufruire di prestazioni sanitarie in ospedali di altre regioni. «I medici generici acquisterebbero più fiducia negli specialisti e nelle strutture della zona – spiega la Del Zompo – perché si diffonderebbe una migliore condivisione delle linee guida. Diminuirebbe il numero di pazienti a cui viene consigliato di rivolgersi a strutture di altre regioni».

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