MONTEPRANDONE – Il pari contro il Morro d’Oro? Un brodino. Peraltro piuttosto insipido. Il Centobuchi inaugura l’ennesima settimana di lavoro, in attesa di rendere visita alla vicecapolista Real Montecchio, interrogandosi sui perchè di un risultato che purtroppo peggiora la situazione in classifica. Ora i biancocelesti stazionano al quart’ultimo posto, seppure a pari merito con lo stesso Morro d’Oro. Ma dietro Riccione e Penne si sono messe a correre.
Prova a darci una spiegazione il direttore sportivo Gabriele Menzietti. «In questo periodo ci manca un po’ di fortuna», esordisce il dirigente monteprandonese, «credo sia questo l’unico problema. Domenica scorsa abbiamo giocato una buona partita, creando almeno tre o quattro palle gol molto nitide. Non solo la traversa di Pierleoni, ma anche le chance capitate sui piedi di Cesani, Corradetti e Rosa. Il Morro d’oro praticamente non ci ha quasi mai impensieriti, e non è poco se pensiamo al potenziale offensivo a disposizione degli abruzzesi».
Insistiamo: classifica preoccupante. «E’ vero», ammette Menzietti, «un pizzico di preoccupazione c’è anche in noi, a novembre eravamo quasi a metà della graduatoria, adesso siamo decisamente molto più in giù. Però non dobbiamo abbatterci. Il gruppo anche questa settimana ha ripreso a lavorare con motivazioni immutate; sono convinto che se resteremo tranquilli presto ci risolleveremo».
Domenica si rende visita al Real Montecchio, formazioni tra le più in salute del girone F. Un po’ di numeri: i pesaresi hanno il secondo miglior attacco (con 29 gol; meglio ha fatto solo la capolista Pescina, con 35) e in casa hanno perso in una sola circostanza, contro la Sangiustese (ottava giornata).
«Partita difficilissima, inutile sottolinearlo. Difficile e importante, perchè potrebbe darci delle risposte in merito al momento che stiamo vivendo. Sono comunque ottimista, il campionato è ancora lungo».
BORSINO Ripresa a ranghi completi martedì pomeriggio per mister De Amicis. Sabato scorso capitan Simoni ha tolto il gesso al braccio sinistro infortunato a Penne lo scorso 7 gennaio e si è unito ai compagni di squadra. Insieme al resto della comitiva biancoceleste anche Capriotti, in questi mesi alle prese con la pubalgia. I due giocatori non saranno di certo disponibili per la trasferta di Montecchio, ma il loro recupero definitivo è ormai vicino.

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