SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il particolare lavoro di Ubertì può essere definito come “professionalmente primordiale”. I materiali usati sono il legno, il das, il ferro, il cemento, ma anche la pittura, dove la tela viene sempre “sporcata” con l’inchiostro prima di apporre il segno. Non può quindi essere categorizzato come “pittore” o “scultore”.

Egli è “l’arte primordiale”, dove l’arte viene macchiata con i colori della terra.

Proprio sabato 27 gennaio – presso la sede della galleria d’arte Genus a San Benedetto del Tronto – , si è inaugurata la personale Tribù “Elementi di una storia” dell’artista in questione, Serge Ubertì.

Ubertì, nelle sue opere, riesce a rendere la tridimensionalità anche su di un piano bidimensionale, sovrapponendo le immagini su carta, ed analizzando la dimensione e la proporzione. Le pitture, infatti, colpiscono poiché, guardandole, ci si aspetta che diventano tridimensionali da un momento all’altro.

Particolare cura è data all’ombra perché, come lui stesso ricorda, “per arrivare alla luce occorre prima avere il buio”.

L’artista è sempre impegnato in una serie di cicli monotematici, fra cui Cabateo (1984-85), Sedie (1989-91), Xema (1995), Stanze segrete (1996), Centauri (1995-2000), I guardiani (1999-2003), I costruttori della barca (2002-06), ed Il lungo cammino.

La mostra, che resterà aperta fino al 10 febbraio -, vuole essere un insieme rappresentativo di tutto il suo percorso artistico, e propone una selezione di opere di medie dimensioni su tela e su carta ed alcune sculture.

La galleria è aperta tutti i giorni dalle 10 alle 12,30 e dalle 17 alle 20. Chiuso domenica e festivi. Galleria d’arte Genus – via M.Curzi, 29/B San Benedetto del Tronto (AP), tel. 0735/594532 Cell. 347/0690183 e-mail: info@galleriagenus.it

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