SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Roiter è il numero uno della fotografia mondiale – scriveva Indro Montanelli e lo dico senza esitazione». Per lo scrittore Alberto Bevilacqua invece «ritenerlo un fotografo illustratore è un insulto. E’ un rabdomante, e i rabdomanti non obbediscono alla logica: si arrestano, a mani tese, magari di fronte a un modesto cespuglio, ben sapendo che sotto si nasconde la vena sorgiva. E’ un’acuta facoltà visiva che si richiama al medium; un cogliere, in sintesi, sentimenti contrastanti ed estremi, il nucleo sensibile della molteplicità».
La mostra di questo artista si terrà presso la Palazzina Azzurra dal 14 al 28 febbraio, organizzato dall’assessorato alla Cultura del Comune. Il titolo della mostra (“Magie del Carnevale”) richiama quello che è stato il punto focale della carriera dell’ottantenne Roiter, cioè la città di Venezia e il suo sgargiante quanto misterioso Carnevale.
Trenta scatti per trenta edizioni del Carnevale dalle maschere eleganti e dal grande impatto visivo. Immagini che coprono un arco importante della carriera di Roiter, acclamato sulla scena internazionale fin dal 1956, quando vinse il premio francese Nadar per il volume “Ombrie, Terre de Saint Francois”. Alcuni scatti che vedremo in Palazzina sono inediti; si tratta di istantanee inseguite da Roiter seguendo la luce delle diverse ore del giorno o colte per caso sotto la neve.
Parlando di Roiter e della città dei Dogi non si può non citare il famoso libro “Essere Venezia” del 1977 (venduto in 600 mila copie in varie lingue) e il recente “Una vita per Venezia”. Ma il suo obiettivo ha immortalato anche le emozioni visive di Brasile, Messico, Turchia, Spagna, Libano, Tunisia.
Accompagnato sempre dalla fedele Leica (“la Ferrari della fotografia”), il cui logo oggi campeggia sul materiale promozionale della mostra sambenedettese a testimonianza della sua rilevanza nazionale.
«Avvieremo una serie di mostre sui maestri dell’arte espressiva – dichiara l’assessore Margherita Sorge – e coinvolgeremo le vivaci associazioni cittadine di amanti della fotografia».
Durante il soggiorno a San Benedetto (rimarrà almeno tre giorni) Roiter incontrerà le scuole e scatterà delle immagini della città che diventeranno cartoline d’autore. «Tutta la cittadinanza deve usufruire di lui – afferma il professor Luigi Gentile, uno degli organizzatori della mostra – il diritto al contatto con la cultura è fondamentale e deve essere un dovere da parte degli amministratori politici. San Benedetto è meravigliosa, si trova nell’esatto centro dell’Italia, si vive bene e merita una giusta visibilità che le può essere concessa solo da eventi culturali di alta qualità».
Il compito del Comune, in questa ottica, deve essere quello di familiarizzare sempre più i cittadini con le emozioni della grande arte. Una volta creato questo substrato sarà più facile portare grandi artisti in città. «Quando Roiter sarà qui, non fatevelo scappare», è l’invito di Gentile agli appassionati di fotografia.

La mostra sarà visitabile tutti i giorni tranne il lunedì, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19. Ingresso gratuito; info 0735 794555

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