SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Non credo ci saranno novità. Siamo a posto così». Il direttore sportivo della Samb Peppino Pavone reputa concluso il mercato del sodalizio di Viale dello Sport. E’ vero che il dirigente pugliese aveva pronunciato, più o meno, le stesse parole poco prima di chiudere l’affare Simonetta, ma stavolta pare proprio non ci saranno colpi di scena.
Il dirigente rossoblu lunedì prossimo ad ogni modo sarà a Milano, all’Ata Hotel Quark, per gli ultimi tre giorni di trattative. La Samb, con il “caso” Morante che pare davvero chiuso – a tale proposito le operazioni portate a termine nelle ultime ore dal Foggia, che ha preso dal Frosinone Mastronunzio, e dal Gallipoli, vicino al lucchese Di Gennaro, confermano che un ulteriore “giro” di attaccanti appare assai improbabile – non dovrebbe fare registrare movimenti, né in entrata né in uscita. Fatta eccezione per Matteo Momentè, che martedì firmerà per il Venezia, e il portiere polacco classe 1988 Rafal Zygmunt Dobrolinsky, per il quale «non dovrebbero esserci problemi». Pareva si dovesse perfezionare oggi l’ingaggio dell’estremo difensore, invece tutto è slittato alla prossima settimana.
Un passo indietro: Morante. «Non c’è ormai più niente da aggiungere», ha spiegato Pavone, «se non che non accetteremo offerte dell’ultim’ora. Nell’ultimo giorno può succedere di tutto? In estate magari, ma a gennaio non credo, tra l’altro di soldi ne girano veramente pochi. Le operazioni si stanno facendo e si faranno nell’ambito di scambi. La Samb ad ogni modo non rientra nemmeno in questo discorso. Un esterno sinistro? Non ci serve».
Chiediamo: il risultato dell’importantissima partita di domenica contro il Lanciano può cambiare qualcosa in ottica mercato?
«Riteniamo che l’organico vada bene così com’è. Poi magari ne riparliamo domenica sera».
A Milano ci sarà magari occasione per cominciare a pensare a prestiti e comproprietà (Consigli, Diagouraga ed Esposito per esempio).
«Con queste società (Atalanta, Chievo e Lecce, ndr) ci sono buoni rapporti, potrebbe anche darsi che qualcosa si potrà fare».
Infine una battuta su quei giocatori come Visone e Tinazzi, in scadenza di contratto a giugno: «Ritengo sia prematuro iniziare a trattare questi casi, prima c’è da raggiungere la salvezza. Quando l’avremo guadagnata allora ci metteremo seduti a un tavolo. Dobbiamo essere concentrati solo ed esclusivamente su questo obie

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