Sesso in classe. E’ accaduto anche a San Benedetto. Il pericolo di emulazione è reale. Sarebbe peggio però l’omertà. Specialmente nel mondo attuale dove telefoni ed internet suppliscono con facilità ad eventuali… volute carenze informative. L’informazione legalizzata deve fare il suo dovere perché in grado di proporre notizie di questo tipo stigmatizzando l’accaduto e facendo riflettere quei ragazzi che non hanno il coraggio di farsi da parte e provare ad evitare il fattaccio. Se non lo facessero la bravata resterebbe tale e quindi favorirebbe ancor più l’emulazione.
Giornali. Abbiamo dato per primi la notizia che comunque si era già diffusa in città tramite il tam tam degli mms. Ciononostante non sono mancati tentativi surreali di smentire la realtà. Cosa che non hanno fatto giornali del calibro del Corriere della sera e di Repubblica i quali hanno riportato la notizia stigmatizzando l’episodio e citando correttamente la fonte.
Gaffe. La Rai e Canale 5 hanno dimostrato approssimazione. La Rai ha battuto il canale Mediaset per due a uno. Raidue ha aperto il servizio così: due episodi simili di sesso minorile si sono verificati entrambi in Sardegna. Prima ha parlato di quello di Nuoro poi di quello di San Benedetto del Tronto. Raitre ha parlato di notizia divulgata da un sito di San Benedetto come se noi non fossimo registrati regolarmente come giornale. L’inviato Maurizio Blasi ha poi intervistato una ragazza per smentire chi ha provato a negare l’evidenza. A Canale 5, invece, si è parlato di una strana preoccupazione da parte del Direttore cioè del sottoscritto. Mah!

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