SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Continua il botta e risposta fra Bruno Gabrielli e il sindaco Giovanni Gaspari e pare che il consigliere di Forza Italia voglia avere l’ultima parola. «Non mi fermo, scriverò al Prefetto di Ascoli per informarlo della mancanza di trasparenza amministrativa in questo Comune. Come extrema ratio, dopo il ricorso al Tar adotterò forme di protesta eclatanti, sono pronto anche a incatenarmi davanti al Comune».
Gabrielli ha richiesto i certificati di destinazione urbanistica di 24 aree del territorio comunale, con l’intenzione di contestare la variante normativa al piano regolatore approvata il 18 dicembre.

Ma secondo l’ufficio Assetto del Territorio «in nessun punto del corpo della delibera viene menzionata alcuna di queste aree». Secondo il dirigente Germano Polidori la destinazione urbanistica di queste aree non viene affatto cambiata perché la variante riguarda solo le norme generali di applicazione del Prg. «Non si capisce pertanto la motivazione della richiesta», conclude Polidori nel fax inviato a Gabrielli lo scorso 17 gennaio, ribadendo che le informazioni necessarie al consigliere Gabrielli gli sono state già fornite prima dell’approvazione della delibera.
«Queste eccezioni sono inconsistenti – afferma Gabrielli – è vero che il corpo della delibera non menziona queste 24 aree, però è anche vero che vengono menzionate negli allegati, che sono parte integrante della delibera. E’ grave che mi si chieda una motivazione per una richiesta di atti pubblici. Come consigliere sono esonerato dal fornirle, a meno che questi atti siano secretati come peraltro non mi risulta. Devo sospettare che ci siano delle falle nella delibera? Sono anche disposto a ricevere gli atti un po’ per volta, in modo da non appesantire il lavoro del dirigente».
Dopo la lettera al Prefetto, Gabrielli minaccia anche il ricorso al Tar ed eventualmente alla Procura della Repubblica. «Chiedo questi atti per mio conto – spiega l’azzurro – non sono il manichino di nessuno. Ma se anche ci fossero dei cittadini che mi chiedono una consulenza non vedo cosa ci sia di vietato».
I suoi toni verso Gaspari sono particolarmente duri: «Non rappresenta tutti i cittadini, è arrogante e minaccia i dirigenti come fossero suoi dipendenti, crede di essere il Re Sole ma somiglia a Luigi XVI, colui che regnava durante la rivoluzione francese».

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