SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Una normale assemblea di classe all’Istituto Tecnico Commerciale “A.Capriotti” di Via Sgattoni 41 a Ragnola purtroppo si è trasformata in qualcosa di ben diverso, a causa del desolante vuoto di educazione morale e culturale di alcuni studenti.

Sabato mattina, durante il normale orario scolastico, in una era in programma una delle consuete assemblee di classe in cui i ragazzi – in assenza degli insegnanti, è un loro diritto, lo prevede il regolamento – dovrebbero discutere fra di loro di questioni inerenti corsi di studio, viaggi d’istruzione, iniziative studentesche, rapporti con la scuola in generale e quant’altro di simile.

In questa 1ª è successo però che alcuni studenti hanno chiuso l’aula per dar corso non ad una regolare assemblea ma a qualcosa a dir poco di inqualificabile: un ragazzo e una ragazza si sono posti sulla cattedra a fare sesso orale, al cospetto di un nutrito gruppo di “divertiti” compagni che si è posto tutt’intorno a riprendere la scena con gli obiettivi dei telefonini. Mentre un gruppetto di “dissenzienti” – indotti a tollerare la situazione – si era radunato in un angolo dell’aula per non assistere né partecipare all’osceno e vergognoso fatto che loro malgrado si stava consumando.

Poi a fine ora, non ancora contenti della performance, i vari piccoli “foto-cine operatori” da strapazzo si sono messi a spedire dai loro stessi telefonini, via mms, foto e video delle scene salienti a compagni e amici di altre scuole, a quanti più possibile. Generando così un effetto moltiplicatore che in breve ha informato tutta la città, e non solo.

Che gusto ci sarebbe stato – avranno pensato questi poveri voyeuristi d’accatto – a non potersi poi vantare dell’impresa che li avrebbe portati sugli altari della bravata emulata da analoghi fattacci già accaduti a livello nazionale?

Ma tornati a casa, in molti hanno poi raccontato ai genitori quella orrenda giornata di scuola. Pare che sia anche emerso che non fosse la prima volta che un fatto simile accadesse in quella o in altre classi. Così, per fortuna, già nello stesso pomeriggio di martedì sono cominciate a scattare conseguenze e contromisure. Molti genitori infuriati si sono recati dalla preside della scuola a denunciare il fatto ed a chiedere immediati provvedimenti. Pare anche che delle denunce siano già partite o stiano per partire.

Immediata la prima, pur blanda, reazione della preside: 15 giorni di sospensione (ma con obbligo di frequenza) per tutti i giovanissimi protagonisti, con rispettive famiglie informate degli squallidi fatti accaduti.

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