SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Che fosse brava, si sapeva. Che fosse affascinante, anche. Ma che riuscisse a trascinare tutto il pubblico intervenuto al Palacongressi non se lo aspettava nessuno, vuoi per il suo fare in apparenza distaccato vuoi per l’immagine che il pubblico ne ha dai passaggi televisivi. Fiorella Mannoia ha invece convinto, sotto tutti i fronti.

Due ore e quaratacinque di concerto trascorse e volate sull’onda delle sue musiche e di quella voce così emozionante, capace di tonalità che sembrava non le appartenessero. 

In splendida forma, la cantante romana è entrata in scena indossando una canotta ed un lungo pantalone nero, al ritmo e alle sonorità del suo ultimo lavoro discografico, “Onda tropicale”, mentre sullo sfondo del palco, allestito con teli bianchi, si alternavano le immagini di una spiaggia assolata e di un mare cristallino.

La Mannoia era accompagnata da Piero Fabrizi alle chitarre, ma anche produttore artistico dell’intero concerto, Elio Rivagli alla batteria e percussioni, Luca Scarpa al pianoforte e tastiere, Dario Deidda ai bassi elettrici, contrabbasso e armonica, Diego Borotti al sax e flauti, Marco Brioschi alla tromba e flicorno, Carlo Di Francesco alle percussioni, Bruno Giordana al sax, fisarmonica e tastiere, e dalle coriste Isabella Casucci e Roberta Granà.  

Travolgenti le canzoni del suo ultimo album interpretate dal vivo dalla Mannoia nel corso delle due parti in cui era strutturato il concerto (con una pausa per consentire un cambio d’abito): “Mama Africa”, “13 Di Maggio”, “Mas que nada”, “Cravo e Canela”, ma anche “Messico e nuvole”, “I treni a vapore”, “Belle speranze”, “Io che amo solo te”.

Il pubblico, che si è più volte sovrapposto alla musica concedendo scroscianti applausi, è rimasto a fatica seduto nelle proprie poltrone, ed ai tre bis, durante i quali la Mannoia ha cantato la richiestissima “Sally”, “I cieli d’Irlanda”, “Quello che le donne non dicono”, si è affollato sotto il palco per ammirare da vicino la propria beniamina.

Un plauso all’amministrazione comunale che coerentemente con il percorso portato avanti all’interno di Mare Aperto è riuscita a far arrivare a San Benedetto un’artista di questo calibro, oltre ovviamente ad Anno Zero, la società che ha organizzato il concerto e che ha portato la Mannoia ad esibirsi in Riviera.

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