GROTTAMMARE – Una pagina brutta della politica locale si è chiusa: il Tribunale di Fermo ha condannato i responsabili della devastazione della sede di Rifondazione Comunista di Grottammare, avvenuta nell’aprile del 2004, precisamente nella notte dell’elezione di Massimo Rossi alla presidenza della Provincia di Ascoli Piceno, per il reato di danneggiamento aggravato.
I responsabili, V.M., D.M.M. e S.A., tutti e tre di Grottammare, si recarono nella sede del partito con il volto coperto dai caschi, e, utilizzando mazze di ferro e bastoni, spaccarono le vetrine e la porta in vetro, oltre che l’interno della sezione.

In una nota stampa, il partito di Rifondazione Comunista di Grottammare scrive che «si conclude positivamente una vicenda che suscitò forti preoccupazioni nell’ambiente politico grottammarese, in quanto fino ad allora non si erano mai registrati fatti di intimidazione cosi gravi contro sedi cittadine di partiti politici».

«Il circolo di Rifondazione Comunista di Grottammare nell’esprimere soddisfazione per la conclusione del processo penale, auspica che fatti di questo genere non debbano più accadere, e che il dialogo politico, anche se a volte aspro, abbia sempre la meglio sulla violenza e sulla sopraffazione».

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