SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Una lettera, su carta intestata del Comune di San Benedetto, dove l’amministrazione comunale farà richiesta di contributi agli imprenditori cittadini – piccoli o grandi che siano – per organizzare eventi culturali di richiamo nazionale.
Questa è una delle novità emerse durante l’incontro tra il sindaco Giovanni Gaspari e gli Imprenditori Turistici Balneari (ITB), nel pomeriggio di lunedì, al Comune di San Benedetto (era presente circa una cinquantina di concessionari di spiaggia).
Le dichiarazioni di Gaspari sono avvenute in un contesto di tensione con i concessionari di spiaggia: «Guai se sul nostro lavoro arrivassero degli speculatori» ha ripetuto più volte Giuseppe Ricci, presidente dell’Itb, al che il sindaco, infastidito, ha ribattuto: «Non capisco di cosa state parlando, se mi invitate a parlare siate chiari, perché non posso capire chi mi parla per sottointesi».
Su questo stesso tema, inizialmente, Ricci aveva chiesto un aiuto del Comune verso quei privati che vivacizzano «la vacanza dei nostri turisti». In particolare, Ricci ha sottolineato più volte come sia necessario, per una buona programmazione, «confrontarsi tutti quanti, chalet, alberghi, commercianti, comune».
Dopo che è tornata la calma, Gaspari ha precisato: «Noi d’estate spendiamo circa 200 mila euro per attività culturali e per spettacoli. Stiamo lavorando perché a giugno a San Benedetto potrebbe arrivare un nome di livello nazionale, tra i più grandi del nostro panorama musicale. Al 99% ce la faremo. Lo stesso posso dire per il 25 aprile: stiamo organizzando una giornata speciale. Ma queste cose costano: avere avuto Fiorella Mannoia qui piuttosto che ad Ascoli vuol dire aver fatto girare il nostro nome sui giornali nazionali».

In riferimento alla festa in piazza di Capodanno, il sindaco ha precisato che «volevamo Jovanotti e un passaggio televisivo, ed eravamo disposti a spendere 200 mila euro; quando ciò non è stato possibile abbiamo scelto il Capodanno brasiliano, per il quale abbiamo speso 60 mila euro indipendentemente dal numero di persone presenti in piazza, perché vogliamo avviare un discorso di partecipazione per l’ultima notte dell’anno» (ndr: per dovere di cronaca, citiamo Rimini, che per l’ultimo dell’anno – diretta su Rai Uno, più vari passaggi in trasmissioni televisive della Rai prima e dopo la notte di San Silvestro – ha investito 650 mila euro – ma per capire il livello del turismo riminese basti dire che lì restano aperti 250 alberghi per tutta la stagione, mentre per le feste di Natale ne erano ben 430… – mentre Ancona, dove sono state registrate circa 40 mila presenza, ha speso circa 130 mila euro per avere, però, Max Gazzè, Paola Turci, Marina Rei, gli Zero Assoluto e altri gruppi locali).
Ecco dunque l’idea del Comune di San Benedetto: inviare una lettera «a tutti: agli imprenditori balneari, agli albergatori, ai ristoratori, alle banche, alle assicurazioni, ai commercianti» per richiedere la compartecipazione alle spese per gli eventi di richiamo. Come sarà la risposta? Molto dipenderà, probabilmente, dalla trasparenza dell’operazione (argomento sul quale, da tempo, la nostra redazione è particolarmente vigile). Come infatti ha dichiarato una delle signore presenti all’incontro: «I parroci a fine anno spiegano dove vengono impiegati i soldi raccolti con la questua…»

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