TARANTO – Tutto come da copione. Frase fatta quanto vi pare, ma che la Samb torni da Taranto con le ossa rotte ci sta. Eccome se ci sta. Se poi capita di trovarsi di fronte un Cammarata in versione tempi d’oro, quello di Verona e Cagliari tanto per intenderci, c’è davvero ben poco da fare.
La punta di Caltanissetta, dopo il gol che all’andata valse ai pugliesi il primo exploit esterno della stagione, ha segnato altre due reti, peraltro di pregevolissima fattura, al povero Consigli: una di destro, di controbalzo, l’altra con un diagonale fulminante che non ha lasciato scampo al portierino rossoblu.
La difesa della Samb ci ha messo del suo, se è vero come è vero che il Taranto ha indirizzato nello specchio della porta difesa dal portiere scuola Atalanta cinque tiri. Ebbene, quattro sono andati a segno. Chiedete a Diagouraga, prova inguardabile quella dell’estrremo difensore francese, tornato ai livelli (poco raccomandabili) di una volta, Landaida e compagnia. Molto, troppo sottotono la retroguradia nostrana, che si è sfaldata sotto i colpi delle bocche da fuoco pugliesi. Così tanti gol la Samb non li prendeva dalla nefasta trasferta di Salerno (5-1 per i campani), datata 1° ottobre.
Inutile attribuire le colpe della sconfitta, che comunque non va dramatizzata – torniamo a ripetere: allo Jacovone, al cospetto di una delle maggiori pretendenti per un posto play off, se non per la promozione, è quantomeno preventivabile una battuta d’arresto – all’assenza di Daniele Morante. Il bomber rossoblu, che certo vale molto di più di un Fragiello che, conti alla mano, quando con Ugolotti è partito titolare (in tre circostanze; Ravenna, Ternana e, appunto, Taranto), ha segnato due gol, crediamo poco avrebbe potuto contro le disattenzioni difensive dei propri compagni.
Ed è un peccato, perchè la Samb nel primo tempo aveva fatto vedere cose egregie, nonostante il maggior tasso tecnico ma anche in fatto di esperienza dei padroni di casa, non meritando di tornare negli spogliatoi sotto di un gol. Nella ripresa era arrivata la rete del pareggio, molto bella, di Fragiello. Ma l’illusione è durata 120 secondi scarsi, il tempo per Cammarata di riaggiustare la mira e portare nuovamente i suoi in vantaggio. Da quel momento la Samb è scomparsa, o quasi. Visone a parte. L’ex Fermana, oltre al gol del 3-2, ha conintuato a macinare gioco. Per il resto da rivedere i neo-acquisti Grillo e Simonetta, che non hanno saputo imprimere la “scossa” che mister Ugolotti aupiscava. I due hanno comunque più di un’attenuante.
Adesso per la Samb inizia un’altra settimana di passione, tra mercato – da definire la questione Morante, come pure vanno risolti i casi di altri giocatori che vorrebbero partire per trovare maggiore spazio – e campionato. Inutile sottolineare che quella contro il Lanciano, i frentani domenica prossima saranno ospiti al Riviera delle Palme, è una partita da vincere a tutti i costi.

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