SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Alcune settimane fa siamo stati i soli ad aver sollevato il caso. Invano i nostri lettori hanno atteso risposte: dal “palazzo” solo un assordante silenzio. Così – come moltissimi nostri lettori ci hanno chiesto di fare – non molliamo la presa. E su un caso eclatante pubblichiamo sul nostro settimanale in edicola cifre, fatturazioni, discutibili rendiconti di spesa che poi ottengono contributi comunali a pioggia.

Riteniamo sia nostro diritto-dovere accertare la verità, tutta la verità, portandola a conoscenza dei nostri lettori e della città, affinché tutti possano sapere e valutare democraticamente.

Intanto, sull’onda della nostra inchiesta, il capogruppo consiliare della Lista Martinelli – Pri, Antonio Felicetti, rende noto di aver presentato al sindaco e al presidente del Consiglio comunale – affinché essi la pongano in discussione e in votazione nella prossima seduta – una proposta di mozione al fine di impegnare la giunta ad «attivare la pubblicazione periodica sul Bollettino Ufficiale Municipale delle notizie essenziali relative a tutti gli incarichi professionali esterni attribuiti dall’amministrazione, a contributi, sovvenzioni ed altri tipi di erogazioni ad enti, associazioni, istituzioni, fondazioni per iniziative di carattere culturale, sportivo, turistico, promozionale».

Nella sua proposta di mozione, Felicetti propone inoltre di «predisporre “Albi dei beneficiari di provvidenze di natura economica” ai sensi del Dpr 7 aprile 2000, n. 118 che al comma 3 invita “le amministrazioni pubbliche preposte alla tenuta degli albi, ad assicurare la massima facilità di accesso e pubblicità”». Cosa che – aggiunge l’esponente di opposizione – con circolare n- 48742 del 27 settembre 2004 il precedente sindaco Martinelli aveva già avviato, invitando i dirigenti comunali a pubblicazione sul Bum tali notizie.

Richiamando apertamente la nostra campagna di stampa – che definisce «lodevole» – Felicetti fa presente che il “denaro pubblico al vento” da noi lamentato è a fronte del fatto che «la nostra città è la più “tartassata” delle Marche, con una pressione tributaria di circa 700 euro per abitante».

«Credo che il primo dovere di un’amministrazione che si richiama a valori come “etica”, “trasparenza” e “ partecipazione dei cittadini” – conclude Antonio Felicetti – è quello di far conoscere ai nostri contribuenti dove vanno a finire i loro soldi».

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