SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nella seduta della commissione consiliare Bilancio del 19 gennaio sono stati analizzati i risvolti della comunicazione pervenuta al Comune dalla sezione regionale della Corte dei Conti lo scorso 21 novembre. «E’ chiaro che questa amministrazione va riorganizzata, rivisiteremo le convenzioni che abbiamo con le società partecipate – ha annunciato l’assessore al bilancio Antimo Di Francesco – perché alcuni servizi garantiti non sono stati offerti in maniera ottimale. Vogliamo vederci chiaro, dovremo avere servizi soddisfacenti».
Il presidente della commissione Bilancio Giuseppe Nico ha spiegato che in base all’istruttoria della Corte dei Conti le perdite registrate dalle società partecipate dal Comune devono risultare nella programmazione del bilancio preventivo annuale dell’ente.
Da una parte va notato che perdite rilevanti ci sono quasi esclusivamente in quelle società nelle quali il Comune ha quote minoritarie, dall’altra la Corte però invita chiaramente l’amministrazione comunale di San Benedetto a dotarsi di un sistema di controllo di gestione. Un sistema contabile, cioè, che si basa sul conseguimento di obiettivi finanziari definiti in sede di pianificazione, misurati con indicatori e parametri finanziari e patrimoniali che si fondano sullo scostamento fra questi obiettivi e i risultati conseguiti.
«E’ un controllo sistemico – aggiunge Di Francesco – che impedisce disfunzioni in sede di bilancio. Stiamo lavorando in questa ottica già per il bilancio 2007».
Il consigliere Giorgio De Vecchis invita da mesi l’amministrazione a introdurre il controllo di gestione, anche sulla base di una consulenza esterna risalente a due anni fa. «Prendo atto con soddisfazione delle positive intenzioni di questa amministrazione – commenta l’esponente di An – ma vorrei anche sapere quando cesserà il costume di aggirare il patto di stabilità finanziando le iniziative come l’ultimo Capodanno di piazza mediante il Consorzio Riviera delle Palme. Oltre a non rispettare una legge sulla tutela della finanza nazionale, si snatura anche il Consorzio, che dovrebbe promuovere il territorio studiando iniziative da proporre poi agli enti soci».
L’assessore Di Francesco ha risposto ribadendo che il Consorzio è da considerare a tutti gli effetti l’ente gestore delle iniziative turistiche e promozionali e che ciò non rappresenta l’aggiramento del patto di stabilità.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 499 volte, 1 oggi)