SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Con un atto di indirizzo determinato dalla delibera della giunta del 18 gennaio si è stabilito che qualsiasi nuovo veicolo (a 4 o 2 ruote) che verrà acquistato per i servizi comunali dovrà essere eco-compatibile con alimentazione a biocarburante, GPL, metano o ibrida.
L’assessore alle Politiche Ambientali Paolo Canducci spiega così questa scelta: «Si tratta di una decisione che si inserisce nella politica seguita dall’amministrazione per migliorare la qualità dell’ambiente incidendo, in un primo momento, sulla qualità delle vetture pubbliche. Cercheremo poi di apportare degli ulteriori incentivi, da affiancare a quelli previsti dalla Finanziaria, per chi volesse rottamare e poi acquistare nuove vetture a norma euro 3 ed euro 4. Stiamo pensando anche di estendere l’acquisto di beni “verdi” per forniture di arredamento, prodotti igienici e far istallare dei distributori che contengano prodotti “equo solidali”, con cibi provenienti da zone del mondo che hanno svantaggi economici».
Per adesso il Comune prevede l’acquisto di 2 autovetture ecologiche che sostituiranno i vecchi modelli “euro 0”: ben presto però verrà rinnovato tutto il parco veicoli comunale.
Per quanto riguarda altre misure ecologiche proposte per fronteggiare il problema dell’inquinamento verrà mantenuto, almeno fino a marzo, il blocco domenicale della statale adriatica.
«Questa misura è stata scelta più per una valenza dimostrativa – ha precisato Canducci – per cercare di dare più libertà a chi 6 giorni su 7 deve vivere a contatto con il traffico della nazionale. Sappiamo che c’è la necessità di costruire nuovi parcheggi, almeno verso il centro: però l’inquinamento è un problema che si può risolvere anche con un uso più virtuoso dell’auto da parte delle persone, e con politiche ambientali adeguate decise dal Comune e dai privati. Speriamo che ci sia la volontà di molti a investire in questo campo: i privati, per esempio, potrebbero aprire nuovi distributori di metano a nord della città. Oppure la Start, se mostrasse la volontà di contribuire, potrebbe fare domanda per autobus a metano, per nuovi distributori o per le modifiche di quelli già esistenti».

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