CONTROGUERRA – Venti minuti di confronto – giovedì pomeriggio – nel chiuso di uno spogliatoio. Da una parte Morante, il presidente Tormenti e l’addetto stampa della società, dall’altra i giornalisti della carta stampata. Nelle nostre intenzioni, e soprattutto in quelle dei protagonisti della vicenda legata alla possibile cessione dell’attaccante romano, il desiderio di chiarire la questione.
E invece: venti e più minuti per mettere insieme tante smentite (o contraddizioni?) rispetto alle dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi dallo stesso numero uno del club di Viale dello Sport, dal diesse Peppino Pavone e perfino da mister Ugolotti.
Tutti in ansia per un giocatore che sembrava con la valigia al piede. Non si era parlato espressamente di Gallipoli, questo è vero, ma l’entourage rossoblu, nessuno escluso, aveva ammesso le avance di altre società nei confronti del giocatore.
«Morante ha chiesto un po’ di tempo per valutare meglio la situazione», ci aveva detto Tormenti martedì scorso. «Fino a quando? Fino alla chiusura del calciomercato». E ancora: «Lui ha fatto molto bene in questa prima parte di campionato ed è normale che ci siano delle squadre che gli stanno dietro. Da un lato la cosa ci fa piacere, perché significa che abbiamo lavorato bene, dall’altro però ci disturba. A me nessuno ha fatto proposte ufficiali, lo avranno contattato direttamente. Siamo comunque fiduciosi. Il fatto che il giocatore si sia preso tempo fino alla fine del mese significa che c’è la volontà di restare. E speriamo resti davvero, anche perché ci complicherebbe molto le cose, dovremmo cercare un’altra punta. Ma è altrettanto vero che non vogliamo tenere un giocatore contro la sua volontà, anche perché poi in campo ci va lui e non la dirigenza».
Così fino a martedì scorso. Oggi invece veniamo a sapere che «non esiste nessun “caso” Morante, non ci sono mai stati contatti col Gallipoli e martedì prossimo non avverrà nessun incontro con la società salentina». Però, precisa Tormenti: «Se domani arriva la Juve e gli fa un contratto di 500mila euro, non mi sento di pregiudicargli la carriera». E a proposito di contratto: «L’incontro che abbiamo avuto lunedì con Morante e il padre (gli fa da procuratore, ndr) era già previsto al momento della firma del contratto in estate». Martedì scorso questo non era stato specificato.
Quanto a Morante, a precisa domanda: «Resti alla Samb?», l’attaccante ha replicato: «Mi sembra di averlo dimostrato. Sto bene a San Benedetto, ho fatto tanto per venire. Non ho ricevuto nessuna offerta, le cose che stanno scritte sui giornali non corrispondono al vero, mi stupiscono le dichiarazioni del diesse del Gallipoli».
Lo stesso dirigente salentino – al nostro giornale, solo ieri, mercoledì – aveva detto testualmente: «Come minimo bisognerà aspettare fino a martedì. Abbiamo fatto un’offerta alla società rossoblu, che ha risposto con una richiesta più elevata. Siamo dunque in stand by ancora per altri quattro o cinque giorni».
Ma Morante aggiunge: «Si sta cercando di destabilizzarmi, voglio pensare solo alla partita di Taranto. Se arriveranno delle offerte se ne parlerà molto tranquillamente con la società».
E la società, nella persona del presidente Tormenti, ha infine precisato: «Ci è dispiaciuto aver letto sul blog dei tifosi che Morante è un “mercenario”. Non lo merita». D’accordo: ma Morante resta nelle Marche o se ne andrà?
Cliccando sui file (in Mp3) e in alto a destra potete ascoltare (INTEGRALMENTE) le dichiarazioni rilasciate dal presidente Tormenti e da Daniele Morante nel pomeriggio.

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