SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Al più presto l’assessorato alle Politiche Sociali ha in animo di avviare una ricognizione delle attività di prevenzione del disagio giovanile e di promozione della salute che si realizzano su tutto il territorio, per conoscere le risorse esistenti ed avviare una programmazione raccordata coerente con i bisogni espressi dai giovani».
Così l’assessore Loredana Emili, dopo il successo del “Pomeriggio caldo” dello scorso sabato 16 dicembre. Iniziativa di prevenzione del disagio e promozione della salute, che sostituiva la “Notte bollente”, programmata e poi sospesa per il lutto del “Rita Evelin”.
Durante il “Pomeriggio caldo” sono stati distribuiti 1.337 gadget con slogan preventivi e 1.697 tra opuscoli esplicativi dei servizi e materiali informativi vari sulle tematiche della sessualità, amore, droghe, alcol e fumo. L’evento era stato organizzato dal Comune di San Benedetto del Tronto in collaborazione con l’Ambito Territoriale Sociale 21 e l’Asur Marche-Zona Territoriale 12.
«In una sola giornata», spiega l’assessore Loredana Emili, «siamo stati in grado di raggiungere 661 giovani e precisamente 410 presso gli stand in piazza Giorgini e 251 direttamente nei locali del divertimento dove sono stati allestiti punti informativi con la presenza di operatori esperti delle tematiche affrontate. Senza tenere conto poi dei giovani raggiunti “virtualmente” attraverso i servizi di Chat4U, Phone4U e Onehour4U. Sicuramente molti più giovani di quanto siamo in grado di raggiungere con il lavoro di un giorno nelle strutture».
Nel corso della serata poi, su apposite schede di rilevazione, ai giovani contattati è stato chiesto quali sono i bisogni informativi che vorrebbero approfondire con esperti e per i quali verranno predisposte iniziative specifiche. I giovani chiedono di avere maggiori informazioni sulle malattie sessualmente trasmissibili (incluso l’Aids) e su come le principali sostanze d’abuso (alcol e nicotina) interagiscono con la sessualità. In seconda battuta chiedono di essere informati sulle droghe illegali.
Come era negli obiettivi, è stata raggiunta la fascia di età va dai 14 ai 25 anni (nel 58% dei casi), soprattutto maschi (60%) e, dato interessante, sia studenti che lavoratori; questi ultimi infatti vengono di solito poco raggiunti dalle classiche campagne di prevenzione.
«Il dato più importante riguarda l’apprezzamento», sostiene la dott.ssa Petrelli dell’Unità di Strada che ha elaborato le schede, «Il 70% ha dichiarato di aver gradito molto il “Pomeriggio caldo”».

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