ASCOLI PICENO – Gli interventi di consolidamento e messa in sicurezza del ponte sul fiume Tronto che collega Spinetoli con l’Abruzzo, da ieri chiuso al traffico per le serie lesioni riscontrate sui piloni, cominceranno già la prossima settimana. E’ questo l’immediato ed importante risultato conseguito nella coneferenza dei servizi  fra tutte le istituzioni competenti convocato questa mattina a palazzo San Filippo dal presidente della Provincia di Ascoli Piceno Massimo Rossi e a cui ha preso parte anche il presidente della Provincia di Teramo Ernino D’Agostino.

All’incontro erano anche presenti il vice presidente della Provincia di Ascoli Emidio Mandozzi, l’assessore provinciale al Genio Civile e Protezione civile Luigino Baiocchi, i sindaci dei comuni di Spinetoli Angelo Canala (con l’assessore Luigino Felicioni e il funzionario Maurilio Tamburri) e di Controguerra Mauro Scarpantonio, Roberto Stoppolini del servizio Protezione civile della Regione Marche, Stefano Babini, dirigente del servizio Genio Civile della Provincia di Ascoli, Quintino Catitti del Servizio Genio Civile della Regione Abruzzo, Giancarlo Casini, segretario dell’Autorità di Bacino interregionale del fiume Tronto accompagnato dai tecnici Franco Laganà e Massimo Olivieri e Giuseppina Curti del Servizio Viabilità della Provincia di Ascoli Piceno.

Queste nel dettaglio le decisioni scaturite dalla riunione: le opere di consolidamento del ponte saranno progettate e gestite in regime di somma urgenza dal Genio Civile della Provincia di Ascoli Piceno mentre i comuni di Spinetoli e Controguerra, che hanno emesso ordinanze di chiusura al traffico del ponte, si occuperanno della segnaletica. La decisione di agire in regime di somma urgenza per il ripristino dell’infrastruttura è dettato dall’esigenza di evitare un danno maggiore. Infatti ulteriori sollecitazioni in caso di piena o altri eventi potrebbero compromettere la struttura fino al cedimento, con conseguenze pesantissime. I lavori, salvo imprevisti e particolari eventi meteo, dovrebbero durare due mesi e la spesa, di circa 550 mila euro, sarà coperta al 50% dalle istruzioni di Marche  ed Abruzzo.

«Naturalmente- ha assicurato il presidente Rossi –  se i tecnici riscontreranno che vi sono le condizioni di sicurezza minime, il ponte potrebbe essere riaperto al traffico prima di due mesi, seppure parzialmente e con limitazioni per i mezzi pesanti».

Discorso più complesso per la briglia di contenimento in calcestruzzo, realizzata circa 20 anni fa ed il cui deterioramento è all’origine dell’erosione che ha portato, complice anche la siccità di questi mesi, al danneggiamento del basamento del ponte. Anche questa situazione dovrà essere sanata a breve termine perché in futuro non si verifichino più simili inconvenienti. Il coordinamento tecnico degli interventi idraulici di sistemazione della briglia e del letto del fiume, che comporteranno una spesa stimata in circa un milione di euro, è affidato all’Autorità interregionale di Bacino del Tronto che deciderà il soggetto attuatore e le modalità di esecuzione.

«Abbiamo convocato questa riunione – hanno dichiarato congiuntamente i presidenti delle due Province, Rossi e D’Agostino – per rispondere con tempestività a una situazione di emergenza e di grave disagio che penalizza le nostre comunità e ha conseguenze sociali ed economiche per entrambi i territori. Il ponte infatti costituisce un collegamento vitale tra i centri della vallata del Tronto e la zona industriale posta lungo la Bonifica, due aree che per storia e vicende economiche intrattengono da sempre strettissimi rapporti»

«Da parte della Provincia di Teramo – ha dichiarato il presidente D’Agostino – c’è il pieno impegno a lavorare in sinergia per ripristinare quest’importante infrastruttura: tra l’altro, ho verificato anche la disponibilità della Regione Abruzzo ad intervenire nella sistemazione dell’assetto idraulico del ponte».

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