SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Secondo il coordinatore comunale Luigi Cava «Alleanza Nazionale non intende dar peso alle insistenti voci che descrivono un clima di fibrillazione all’interno della sinistra per la composizione del Cda della Multiservizi, ma al tempo stesso non possiamo non rilevare una inspiegabile quanto ingiustificabile assenza di comportamenti attivi per la composizione di un nuovo direttivo che guidi la partecipata del Comune».
Cava si chiede perché non è stata ancora convocata l’assemblea dei soci per la presa d’atto delle dimissioni di due consiglieri e per l’elezione di un nuovo presidente.
«Dov’è finita la premura che si aveva solo qualche settimana fa per sostituire il direttivo in modo da restituire capacità operativa ad una società partecipata dal Comune per oltre il 99% delle quote del capitale sociale?».
C’è di più. Secondo Cava urge una risposta chiara da parte del sindaco Gaspari, «per evitare che il tanto invocato interesse pubblico venga sbandierato ogniqualvolta si rendono necessarie poltrone utili per gestire i fragili equilibri dell’attuale compagine amministrativa. Riguardo la riduzione dei componenti da cinque a tre, condividiamo l’idea e ci auguriamo che non restino solo buoni propositi. La Multiservizi risulterà una società utile per perseguire il pubblico interesse solo quando davvero sarà in grado di essere competitiva con le imprese private. La nuova fase, fatta di tempi lenti, riporta piuttosto a quel passato che sarebbe bene scongiurare per il bene della città».

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