SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Morante e il Gallipoli? Non se ne saprà nulla almeno fino all’inizio della prossima settimana. Questo almeno stando alle dichiarazione del direttore sportivo del club salentino Danilo Pagni. Sentite: «Come minimo bisognerà aspettare fino a martedì. «Abbiamo fatto un’offerta alla società rossoblu, che ha risposto con una richiesta più elevata. Siamo dunque in stand by ancora per altri quattro o cinque giorni». Fine delle trasmissioni.
La Samb dunque, probabilmente anche alla luce dei tentennamenti del giocatore (lo stesso Ugolotti ha parlato di un «Morante disturbato dalle voci di mercato») e a prescindere dalla sua decisione – accettare o meno la proposta avanzata dalla società rossoblu lunedì scorso: il prolungamento del contratto firmato in estate fino al 2008, con annesso lieve ritocco dell’ingaggio – sta entrando nell’ordine di idee di “sacrificarlo”? Può darsi. A patto ovviamente che la società pugliese sia disposta a sborsare una cifra importante. A suo tempo il diesse Peppino Pavone, riferendosi alla possibiltà (allora sembrava assai remota) di cedere Morante, aveva spiegato che solo nel caso in cui ci si trovasse al cospetto di un’offerta irrinunciabile si sarebbe presa in considerazione tale ipotesi. Da verificare al limite se il sodalizio di Viale dello Sport abbasserà le proprie pretese.
Intanto a rimetterci è soprattutto la squadra. Un Morante nervoso, poco tranquillo, tentato dai soldi gallipolini, come ce lo descrivono persone a lui vicine, può davvero essere utile alla causa? Non si rischia, allo Jacovone di Taranto, lunedi prossimo, di mandare in campo un giocatore in condizioni psicologiche poco rassicuranti? Altro quesito: e i tifosi? Stanti gli ultimi accadimenti la stima e l’affetto nei confronti del giocatore che finora, insieme al portiere Consigli, ha fatto meglio di tutti (non ce ne vogliano gli altri rossoblu), potrebbero essere irrimediabilmente compromesse.
QUI TARANTO Polemiche in riva allo Ionio in merito all’agibilità dello stadio Jacovone, che pare essere a rischio. Il sopralluogo della Commissione di Vigilanza, effettuato lunedì scorso, ha evidenziato una situazione piuttosto preoccupante: da sistemtare l’impianto elettrico e il settore riservato alla tifoseria ospite.
Il patron del club rossoblu Gigi Blasi è imbufalito con l’amministrazione comunale e ha minaggiato di intraprendere uno sciopero della fame. «Lo faccio davvero, perchè non è possibile che da qualsiasi parte tu ti giri trovi il vuoto. Non è possibile che nessuno ti dia ascolto, ti lasciano solo. Non ci siano soldi solamente per il Taranto? E’ una cosa a cui non credo. E’ davvero vergognoso».

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