SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’Inail di Ascoli aprirà una sede decentrata a San Benedetto in viale De Gasperi 124, presso gli uffici del centro per l’impiego. Offrirà informazioni e consulenze a lavoratori infortunati e alle aziende assicurate.
Il primo e il terzo mercoledì di ogni mese (dalle 8:00 alle 12:00) sarà dedicato al reinserimento nel mondo del lavoro degli invalidi, ma entro il 2008 dovrebbe essere assicurata una copertura almeno settimanale per questo servizio, una volta che sarà costruito il nuovo centro polifunzionale della Provincia nel complesso Vannicola in via Mare.
Il giovedì l’assistente sociale Mariangela Antognozzi offrirà consulenza alle aziende e agli infortunati sul lavoro, sempre dalle 8:00 alle 12:00.
La Provincia di Ascoli ha voluto fortemente l’apertura di questa sede decentrata. L’assessore alle Politiche del Lavoro Emidio Mandozzi dichiara che «Palazzo San Filippo vuole porsi come facilitatore dell’insediamento di servizi nell’intero territorio».
L’amministrazione comunale di San Benedetto si ritiene soddisfatta, dopo le recenti polemiche di Gaspari contro l’accentramento di funzioni e servizi nel capoluogo di provincia.
L’assessore Loredana Emili ha messo in evidenza che i dati del 2006 per la zona 12 dell’azienda sanitaria regionale parlano di 2000 casi di infortunio sul lavoro, con 400 lavoratori che hanno riportato seri danni e prognosi riservate.
L’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro ha 124 anni di vita e ha come scopo principale l’indennizzo ai lavoratori infortunati. Dopo l’emanazione del decreto legislativo 38 del 2000 l’istituto ha iniziato a investire concretamente nella prevenzione degli infortuni, sensibilizzando i lavoratori con corsi obbligatori (per esempio per gli operai edili addetti ai ponteggi), studiando migliori condizioni di sicurezza nei macchinari e nei luoghi di lavoro, incaricando consulenti per le statistiche sui rischi cronici nelle catene di montaggio.
«Oltre ai corsi e ai convegni collaboriamo con l’Asur e con l’Università di Urbino», ha dichiarato il direttore regionale dell’istituto Francesco Giovenco.
L’Inail lavora anche per il reinserimento lavorativo e sociale degli invalidi, mettendo a disposizione i propri assistenti sociali per aiutarli a superare i traumi psichici. I protocolli d’intesa con gli enti locali sono il punto di contatto fra l’offerta di lavoro e la domanda delle imprese che prevedono profili professionali per gli invalidi.
«Offriamo percorsi formativi per gli invalidi, in accordo con le esigenze delle aziende del territorio», dichiara il dirigente provinciale Marisa D’Amario.

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