WEISSENHORN – A pochi chilometri da Ulm, in Germania, meglio ancora, tra Monaco e Stoccarda, vive e gioca uno sportivo grottammarese che è già alla seconda esperienza all’Estero.
Daniello Aniello
, cestista di 26 anni, figlio del direttore sportivo del Grottammare Calcio Pino, dopo l’esperienza con i Longford Falcons, squadra della prima divisione irlandese (stagione 2004-‘2005), ha ritentato l’avventura in terra straniera trovando spazio nelle file della BC Groer Recycling Weissenhorn (milita nel torneo di terza divisione; equivalente alla nostra B1).
La giovane guarda-ala di 192 centimetri, l’anno passato al Pontevecchio Basket e dai trascorsi nelle file di Rieti, Foligno, Soverato, Alba Adriatica, Porto Recanati e Perugia, in maggio aveva effettuato uno stage con la squadra di Weissenhorn, cittadina grande più o meno come Grottammare. Aniello ha subito convinto il club allenato dall’ex giocatore della massima serie teutonica Darko Jerkic, una sorta di melting pot, con americani, croati, canadesi, francesi e tedeschi. Tra questi due nomi di spicco: il pivot Mirko Buljubasic, il quale pur avendo 28 anni ha alle spalle campionati nella Repubblica Ceca, in Slovenia, Croazia e Bosnia; e l’ala canadese di origini italiane Gianni Costantiniello, l’anno scorso in A2 a Caserta.
Chiediamo: le pesa giocare lontano da casa?
«No, credo rappresenti un’esperienza che faccia crescere, e non poco, poi qui in Germania in terza serie il livello del basket è molto buono. Weissenhorn, pur essendo abbastanza piccola, ha un seguito importante: nella palestra dove giocare di media ci sono 7-800 persone a vederci e, soprattutto, tanto calore nei nostri confronti. Il basket qui è lo sport più seguito. Più in generale, stando alle impressioni maturate in questi mesi, in Germania ho trovato un ambiente accogliente».
La società nella quale milita è ambiziosa?
«Assolutamente. L’obiettivo è la promozione, il resto sarebbe un fallimento. Per ora veleggiamo nelle prime posizioni della classifica, la squadra è forte, credo che abbiamo buone chance di farcela».
I suoi obiettivi. A medio e lungo termine.
«Mi piacerebbe centrare la promozione con la BC Groer Recycling e magari giocare anche l’anno prossimo qui, nella categoria superiore. Per il futuro non escludo un’ulteriore esperienza all’estero, o magari un ritorno in Italia, anche se mi sto rendendo conto che vengo visto meglio fuori, avendo già maturato esperienze in Germania e Irlanda, piuttosto che nel mio Paese».
Le lasciamo spazio per un’ultima considerazione, un ricordo.
«Volentieri. Lo dedico a Daniele Tassotti, l’amico grottammarese, siamo cresciuti insieme, essendo coetanei, che in estate ci ha lasciato, proprio poco prima che partissi per la Germania. Il suo ricordo mi accompagna e mi stimola nelle mie giornate bavaresi».

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