SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sambenedettese e Milan si preparano a collaborare? Chissà.
In tal senso va letto l’incontro di domenica, prima, durante e dopo la partita dei rossoblu di mister Ugolotti contro il Perugia, tra il direttore generale del sodalizio di Viale dello Sport Claudio Molinari e Matteo Patrassi, maceratese di origine ma da tempo trapiantato in Lombardia, il quale oltre a rivestire il ruolo di consulente della Commissione Giuridica della Lega Nazionale Dilettanti, è Direttore dei Rapporti Istituzionali del Settore Giovanile del club meneghino.
La collaborazione, qualora si creassero i giusti presupposti, sarebbe di tipo «economico, pubblicitario e istituzionale», come ha precisato lo stesso Patrassi. Per esempio: in piedi al limite anche l’ipotesi di una sponsorizzazione per la maglia rossoblu, ancora sprovvista di qualche logo, da reperire proprio attraverso la società milanese.
«Con Molinari, persona che conosco da almeno trent’anni, c’è stato solo un pour parler – ha continuato l’emissario rossonero – Si è comunque fatto un discorso in prospettiva, un discorso a 360°, che riguardi l’aspetto prettamente tecnico, inteso alla valorizzazione dei giovani, penso per esempio a un certo Fabrizio Ferron, che a San Benedetto, come altri molto portieri, creò i presupposti per diventare quello che poi è riuscito a diventare; ma anche inteso come sviluppo di un progetto che valorizzi al meglio una realtà prestigiosa e oggi purtroppo relegata in serie C come quella rossoblu».
«Lo stadio sarebbe il volano per qualcosa di più grande e importante – ha proseguito Patrassi – Si potrebbe pensare di attuare alla Samb una sorta di modello francese, o spagnolo, per il quale si mira all’attuazione di un coinvolgimento reale e forte di tutte le realtà economiche, e non solo, del territorio, tutte a sostegno dell’entità sportiva. All’Estero, almeno in molti Paesi, la squadra di calcio viene vista come un bene del Comune e della città. Qua in Italia meno. Ecco: bisognerebbe trovare il modo per valorizzare il patrimonio rappresentato da una società di calcio»
«Se con Molinari si sono fatti simili discorsi – ha concluso Patrassi – è perchè a San Benedetto c’è una proprietà che vuole migliorarsi e crescere tanto».

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