SAN BENEDETTO DEL TRONTO – E’ stato presentato nei giorni scorsi il progetto del nuovo “palazzo del lavoro”, comprendente le nuove sedi del Centro stesso e del Centro locale per la formazione, che sorgerà nell’area “Vannicola” di Porto d’Ascoli. Pochi giorni fa, infatti, è stata aggiudicata la gara d’appalto a un’associazione temporanea d’imprese con capogruppo la ditta Mandolese di Torricella Sicura (Teramo) che ha presentato un ribasso del 16,72% sull’importo a base d’asta d 1.924.000 euro.

I lavori inizieranno in primavera e, avendo la ditta a disposizione 500 giorni, saranno ultimati entro la fine del 2008. A presentare il progetto, i cui lavori inizieranno tra breve, c’erano il presidente della Provincia Massimo Rossi, gli assessori al lavoro Emidio Mandozzi e al patrimonio Ubaldo Maroni, i dirigenti dei corrispondenti Servizi della Provincia, Matilde Menicozzi (politiche attive del lavoro) e Giovanni Ortenzi (patrimonio e edilizia scolastica).

Nel presentare l’opera, il presidente Rossi l’ha inquadrata in una strategia più generale della Provincia: «Nell’area Vannicola di Porto d’Ascoli vogliamo realizzare un polo del lavoro legato ai saperi elevati e permanenti». Il complesso del Vannicola accoglie già la sede della facoltà di Economia dell’università di Ancona, a cui si affiancheranno il Centro per l’impiego, che mette in contatto le imprese con chi cerca lavoro, e il Centro per la Formazione che dà alle persone le competenze necessarie per inserirsi nel mondo lavorativo. «Con questa aggregazione – ha aggiunto il presidente – a servizio di un bacino molto più ampio dei meri confini comunali di San Benedetto, riconosciamo il valore di una città territorio che è già nei fatti nel contesto provinciale».

Il Presidente ha colto l’occasione per ricordare che, una volta esaurita la procedura di variante urbanistica portata avanti dal Comune, partiranno anche i lavori di ampliamento del Liceo scientifico “Rosetti” (investimento della Provincia di 2,1 milioni di euro) che ospiterà anche servizi provinciali permettendo così di riorganizzare e rafforzare la presenza della Provincia nel comprensorio sambenedettese.

Il vicepresidente della Provincia Emidio Mandozzi ha posto l’accento sul lavoro che svolgono le strutture del suo assessorato nel comprensorio sambenedettese, attraverso una serie di numeri che danno la dimensione dell’attività. «Il Centro per l’impiego di San Benedetto, che ha competenza anche sulle sedi di Offida e Cupra Marittima – ricordato Mandozzi – lavora per un territorio di 100 mila abitanti: quasi 9 mila le persone disoccupate iscritte (di cui quasi mille laureate), 900 disabili, 725 extracomunitari, 1363 lavoratori nelle liste di mobilità. Ma anche 17 mila persone avviate al lavoro, al 31 dicembre scorso, a fronte di 16.200 circa che hanno cessato l’attività. Infine sono state 39 le persone con disabilità avviate ad un’occupazione. L’ultimo servizio, in ordine di tempo, che presto attiveremo -ha concluso Mandozzi – sarà uno sportello dell’INAIL, operativo due volte a settimana nella nostra struttura: chi opera in quest’area non dovrà più andare ad Ascoli per le pratiche riguardanti infortuni sul lavoro».

E’ toccato all’assessore Maroni descrivere i contenuti del progetto che rientra tra le azioni previste dall’accordo di programma tra Provincia di Ascoli Piceno, comune di Offida (proprietario dell’edificio esistente e della corte annessa) e comune di San Benedetto del Tronto, stipulato nel giugno 2004 per il recupero e destinazione del complesso immobiliare “G. Vannicola”.

«Il nuovo edificio, di complessivi 11.350 metri cubi – ha spiegato Maroni – sarà costruito con le più innovative tecniche edilizie per il contenimento dei consumi. Avrà una forma di “L” lungo i lati ovest e sud dell’area: un corpo di fabbrica rettangolare lungo il perimetro ovest e uno a pianta quadrata lungo il perimetro sud collegati da un corpo a ponte. Il corpo a pianta rettangolare accoglierà il Centro per l’impiego e il Centro locale per la formazione e dinanzi all’entrata sarà realizzata una “piazza” coperta per accogliere l’utenza. Il corpo a pianta quadrata accoglierà i laboratori della scuola e, al secondo piano, due aule a disposizione dell’Università ma anche della Provincia e delle attività comunali. Con l’Università, il Centro per l’impiego, il Centro per la formazione, le aule e gli spazi aperti a servizio del Comune e del quartiere Porto d’Ascoli, la zona pulserà di una vita nuova, animata da studenti di ogni età e da momenti aggregativi che cambieranno il volto dell’area».

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