SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Serie D alza la voce nei confronti della Federazione. Il motivo? L’approvazione del nuovo statuto. Le 162 società di Interregionale si preparano a ritardare di 15 minuti l’inizio degli incontri che si giocheranno domenica prossima. Confermato tale intento al termine della riunione del Consiglio Direttivo tenutasi nel pomeriggio a Roma.

Di seguito riportiamo integralmente la nota diffusa dal Comitato Interregionale.

Il Consiglio Direttivo del Comitato Interregionale riunitosi a Roma in data odierna, valutando con molta attenzione la stesura della nuova bozza dello Statuto Federale, non ha ravvisato variazioni sostanziali tese a recepire le giuste istanze avanzate, confermando quindi il suo giudizio negativo. In particolare, si evidenzia che nello Statuto è omesso il riconoscimento da parte della FIGC dell’autonomia gestionale e amministrativa, delegandola alla LND, in una forma che appare mortificante per chi ha operato in questi anni, con correttezza e rispetto delle Istituzioni.
La Serie D aspetta da anni risposte dalla Federazione in tema di ristrutturazione dei campionati, di diversa distribuzione delle risorse e di riconoscimenti per l’attività̀ giovanile svolta; responsabilmente ci si è̀ resi conto che in questa fase commissariale non vi erano le condizioni per andare ad una soluzione di queste vitali problematiche, ma quantomeno ci si attendeva una conferma dei diritti acquisiti e contemplati nell’attuale Statuto vigente.

Purtroppo tutto questo non si è̀ verificato per scelte politiche non condivisibili, fermo restando il convinto affidamento negli impegni e nelle garanzie ribadite dalla LND. Verificare poi che, oltre a non offrire alcuna garanzia di contribuzione per le 162 Società̀ della Serie D, si opera un vero e proprio esproprio delle uniche risorse interne, gestite finora con criteri di mutualità, non si può che esprimere tutta la contrarietà̀ ad un progetto normativo che non è̀ rispettoso delle minime esigenze di un settore così̀ tanto rappresentato.
In particolare si ravvisa una palese contraddizione determinata dalla volontà di equiparare il Comitato Interregionale alle Leghe Professionistiche quando si tratta di togliere risorse, e di relegarlo invece ai margini dell’Istituzione, quando si reclamano dei diritti acquisiti. In questo contesto, pur esprimendo un giudizio sostanzialmente positivo per gli interessi della LND, si ribadisce la ferma volontà̀ di non approvazione dello Statuto Federale nell’attuale assetto.
In tale ottica il Consiglio Direttivo del Comitato Interregionale ritiene opportuno programmare utili iniziative che possano sensibilizzare le Istituzioni Politiche e Sportive, affinchè́ non siano mortificati i diritti acquisiti di una categoria esponenziale di un bacino d’utenza pari a circa 9.600.000 abitanti, a fronte di un Campionato di dimensioni e rilevanza Nazionale.
Il Consiglio Direttivo prende altresì atto di quanto stabilito unanimemente e spontaneamente dalle Società̀ presenti all’Assemblea del 18 dicembre u.s., le quali hanno preannunciato una forma di protesta in occasione delle partite in programma sabato e domenica 13 e 14 gennaio, consistente nel ritardato inizio di quindici minuti delle medesime gare.

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