SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Con la sentenza 116 del 9 gennaio 2007 la Corte di Cassazione dichiara nulle le multe inflitte agli automobilisti che lasciano la propria vettura nelle aree a pagamento se «vicino» a quelle zone non è stato predisposto anche un «parcheggio libero» (clicca qui). Il giudice ordinario potrà dunque annullare le contravvenzioni se i Comuni violano «l’obbligo di istituire zone di parcheggio gratuito e libero in prossimità di aree in cui è vietata la sosta o previsto il parcheggio solo a pagamento». Il comma 8 dell’articolo 7 del Codice della Strada, infatti, stabilisce l’obbligo di istituire parcheggi liberi nelle “immediate vicinanze” dell’area interessata ai parcheggi a pagamento (clicca qui).
La pronuncia a Sezioni Unite della Corte respinge il ricorso del Comune di Quartu Sant’Elena che si era opposto alla cancellazione di alcune multe inflitte a un avvocato che aveva parcheggiato la macchina della moglie in una zona a pagamento senza esporre il tagliando che attesta il pagamento (articolo 157 del Codice della Strada). Il Comune sardo si era avvalso di una presunta incompetenza del giudice a deliberare sulla dichiarazione di illegittimità di un atto amministrativo. La Corte ha però dato ragione al giudice di Pace di Cagliari, che aveva dichiarato nulli i verbali perchè l’unico parcheggio libero predisposto da un’ordinanza del sindaco era in una «zona lontanissima».
Il sindaco di San Benedetto Giovanni Gaspari ha dichiarato che «la nostra amministrazione dovrà rivedere le proprie intenzioni di estendere l’area di parcheggio a pagamento sull’intera zona centrale della città, manifestata nei mesi precedenti per disincentivare l’uso dell’auto e il conseguente inquinamento da polveri sottili».
Da notare però che la sentenza della Cassazione esclude l’obbligo di creare parcheggi gratuiti nelle zone a traffico limitato, nelle aree pedonali e in quelle di particolare rilevanza urbanistica. Questa norma potrà verosimilmente essere applicata nelle città d’arte come Roma; il consiglio comunale capitolino infatti ha emanato una delibera nel 2004 che include tutte le zone nelle quali sono presenti le strisce blu tra le aree di particolare rilevanza urbanistica.

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