SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La messa in sicurezza della spiaggia dal fenomeno dell’erosione marina si articolerà in due fasi di lavoro, una prima e una dopo l’estate 2007.
Lunedì 15 gennaio inizierà l’intervento suille barriere frangiflutti che si trovano nei primi 800 metri di costa a sud del porto, equivalenti alle prime 25 concessioni.
L’intervento, che terminerà entro fine maggio, consiste nella realizzazione delle cosiddette “soglie di chiusura” dei varchi tra le scogliere.

Si verrà infatti a creare una barriera continua di scogli sommersi a un metro e mezzo di profondità, che collegherà i punti in cui gli scogli affiorano in superficie. Oggi infatti accade che si deposita una maggiore quantità di sabbia nella zona esterna delle scogliere verso est, rispetto all’interno, cioè sulla spiaggia. Il posizionamento degli scogli consentirà perciò il ripascimento naturale del litorale.
Verrà inoltre compiuta una operazione di rifiorimento degli scogli in superficie. Nessuna barriera verrà realizzata all’altezza della foce dell’Albula per non ostacolare il deflusso del torrente in caso di piena. Verrà inoltre allargata verso est la base delle scogliere, per aumentarne la capacità di contenere la forza dirompente delle mareggiate.
L’area di caricamento massi è posizionata alla foce del torrente Tesino, nel Comune di Grottammare. Giovedì 11 gennaio l’ingegner Pietralcini del Genio Civile Opere Marittime di Ancona sarà a San Benedetto proprio per concordare con i rappresentanti della ditta appaltatrice le modalità di avvio dei lavori.
I lavori vengono iniziati dalla ditta Rossi di Roma, che ha ottenuto un subappalto dalla Stes (Sub Technical Edil Services) di Mola di Bari. Per legge i subappalti non possono riguardare una quota superiore al 30% del valore dei lavori. Lo stanziamento per questi 800 metri è di 850 mila euro, di cui 182.500 a carico del Comune di San Benedetto, il resto a carico della Regione Marche.
Lavori per un ulteriore milione di euro (un quarto a carico del Comune, il resto della Regione Marche), verranno effettuati subito dopo l’estate 2007, per spostare verso est quattro scogliere a Porto d’Ascoli.

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