COLONNELLA – Riceviamo una lettera di protesta da parte di Cinzia Rosati, residente a Colonnella, che si è fatta portavoce di un disagio sentito da tutti i cittadini. Il fatto tratta un caso di inadempienza dei doveri delle Poste Italiane, che non permette ai cittadini di alcune zone di non ricevere la posta a casa propria o di riceverla solo saltuariamente.

«Sono Cinzia Rosati, residente nel paese di Colonnella. Vi scrivo per segnalarvi un fatto che ormai da anni grava sulla comunità colonnellese: l’ufficio postale recapita la posta sempre con gravi ritardi, generando numerosi disguidi e inconvenienti: bollette recapitate dopo la scadenza del pagamento, riviste settimanali in abbonamento consegnate anche con una settimana di ritardo, oppure non consegnate affatto, pacchi postali che non vengono recapitati perchè rispediti al mittente dallo stesso ufficio postale (che indica il destinatario, a cui consegna invece tutta l’altra posta, come sconosciuto), e potrei continuare con numerosi altri spiacevoli episodi.

La situazione, ormai degenerata da diversi anni, è arrivata ad un punto davvero critico: inutili le proteste di tutti i cittadini, che nonostante i solleciti al direttore dell’ufficio postale, Claudio Angeloni, si vedono recapitare la corrispondenza saltuariamente, mentre in questi giorni di festa la posta è ferma all’ufficio postale da prima di Natale, accumulata alla rinfusa dentro degli scatoloni.

Le giustificazioni che vengono date (se poi possono essere considerate tali) sono di carenza di personale, dovuto a postini che si ammalano o che si assentano dal lavoro per motivi personali.

Non so per quale strano motivo il problema riguarda da anni solo il comune di Colonnella, mentre tutti gli altri uffici postali dei paesi limitrofi consegnano regolarmente la corrispondenza.

La situazione è dovuta alla scarsa efficienza e alla troppa apatia di tutti gli impiegati del suddetto ufficio postale, che in virtù del fatto che sono pubblici dipendenti, e quindi non sottoposti a nessun provvedimento disciplinare in caso di inadempienza sul lavoro, si sentono esonerati dal doversi impegnare a svolgere la loro attività in maniera dignitosa.

La mia segnalazione è il frutto di un’esasperazione dovuta all’indifferenza dei vari uffici interpellati, da parte dei cittadini (che hanno provveduto a fare anche delle denunce ai Carabinieri), per cercare di risolvere il problema: dalla sede centrale delle poste a Teramo, a quella di Pescara, fino allo stesso ufficio di Colonnella la risposta è sempre la stessa: la promessa (mai mantenuta) di risolvere la situazione e tornare alla normalità».

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