SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Le vendite promozionali quest’anno sono in lieve anticipo e inizieranno dal giorno dell’Epifania. Nei punti vendita del Piceno gli sconti potranno proseguire fino al 1° marzo. Secondo i dati elaborati dal Centro Studi Confcommercio e diffusi dall’agenzia di stampa “Dalla A alla V”, il valore dei prossimi saldi invernali sarà di oltre 4,5 miliardi di euro, quasi il 4% in più rispetto all’anno scorso, per un peso del 15% sul fatturato del settore. Ogni famiglia, in media, spenderà poco meno di 400 euro (384 per l’esattezza, dieci euro in più rispetto alla media registrata nel 2006). Ogni persona, secondo questa previsione, spenderà in media 154 euro per gli acquisti effettuati nel periodo dei saldi (quattro euro in più rispetto al 2006).
«C’è molta attesa per i saldi – ha spiegato il direttore della Confcommercio di Ascoli, Giorgio Fiori – soprattutto nei comparti delle calzature e dell’abbigliamento, settori per i quali attendiamo un recupero delle vendite. Gli acquisti sono stati infatti frenati principalmente a causa di una certa tendenza al risparmio, da un clima mite che non ha certo stimolato all’acquisto di capi invernali pesanti e, ovviamente, dall’abitudine a rimandare gli acquisti al periodo degli sconti. Data la quantità di merce invenduta, i saldi quest’anno sono particolarmente appetibili».
Una tendenza evidenziata anche dal segretario provinciale della Confesercenti, Paolo Perazzoli: «Se resta stabile il settore abbigliamento, c’è stato secondo i commercianti un aumento delle vendite nel settore alimentare, durante il periodo delle vendite a prezzo pieno».
Sempre dalla Confesercenti giunge notizia che gli sconti oscilleranno dal 30% al 50% e saranno numerosi i commercianti che aderiranno alle iniziative promozionali.
L’acquisto delle merci di marca a prezzi più accessibili sembra inoltre costituire un deterrente per contrastare la piaga della contraffazione.
«Per controllare il corretto comportamento delle attività dei commercianti, in particolar modo nel periodo delle vendite promozionali – ha spiegato Antonio Ficcadenti, della Federconsumatori di Ascoli – verranno effettuate intense iniziative di monitoraggio».
Le associazioni dei consumatori intensificheranno dunque gli sforzi per monitorare l’andamento delle vendite e hanno dispensato alcuni consigli per tutelare i clienti dagli acquisti ingannevoli: servirsi preferibilmente nei negozi di fiducia, anche se è opportuno confrontare i prezzi degli stessi capi nei vari negozi, conservare lo scontrino affinché la merce difettosa possa essere sostituita entro due mesi dall’acquisto. Ovviamente gli articoli in saldo devono essere quelli di fine stagione e non le rimanenze di magazzino, diffidare quindi degli sconti superiori al 50% e di merce che non può essere vista in vetrina per la copertura dei manifesti. Il cartellino dei capi deve riportare sia il vecchio prezzo, sia la percentuale di sconto e il prezzo scontato.

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