CUPRA MARITTIMA – Un consiglio comunale con il botto, o quasi, quello avvenuto lo scorso 28 dicembre a Cupra Marittima. Il tema che ha diviso la maggioranza e la minoranza è stato quello dell’urbanistica, come avviene da diversi anni.

Durante la discussione di una variante al Piano Regolatore, il sindaco Giuseppe Torquati ha abbandonato la seduta, lasciando l’illustrazione all’architetto Luigi Valeri, il quale ha affermato che «le zone di espansione sono rimaste inalterate, effettuando solo piccole varianti. Come già illustrato in altre occasioni, è stato fatto un lavoro di semplificazione; sono stati eseguiti interventi sulla viabilità e riverificati gli standard delle aree periferiche».

I consiglieri di minoranza, però, non sono rimasti soddisfatti: Nicolino Calvaresi ha lamentato «la ristrettezza dei tempi a disposizione per esaminare i documenti e la mancanza, nonostante le sollecitazioni, di una commissione urbanistica», mentre Giovanni Ciarrocchi ha sottolineato «la mancanza di identità progettuale del Piano Regolatore, che ha una impostazione da Anni Sessanta. Non si evidenzia una gerarchia di interventi presso le aree strategiche per la città; l’unica filosofia è la cementificazione a tutti i costi di ogni colle. Inoltrela spiaggia dalla Menocchia a Marina di Massignano manca di un accesso».

Dure poi le parole del sindaco Torquati nei confronti della minoranza: «Ho potuto constatare le numerose contraddizioni, i grossolani errori e la presunzione propinate dai ‘poveri’ consiglieri comunali da parte del consigliere di minoranza Giovanni Ciarrocchi. Non è vero che si cementifica: il Prg salvaguardia, in maniera egregia, le bellezze naturali di cui, per fortuna, è ricco il nostro centro. Il Prg che è stato adottato ha una forte identità progettuale e delle chiare e visibili linee guida. I tecnici ma anche i cittadini apprezzano, infatti, con certezza l’ottimo lavoro eseguito dall’architetto Luigi Valeri coadiuvato dal geologo Capponi e dal geometra Malavolta, dal geometra Giuseppe Papetti, dall’ingegner Pietro Montenovo e dall’architetto Luca Vagnoni».

Per quanto riguarda il progetto per il nuovo polo scolastico, che si realizzerà attraverso la procedura del project financing, secondo il gruppo di minoranza c’è stata una valutazione inferiore al prezzo di mercato. Al proposito il sindaco Giuseppe Torquati ha ribadito che la valutazione si è attenuta al prezzo del mercato e che se anche per il trascorrere del tempo il prezzo potrebbe sembrare basso, tuttavia si tratta di un importo di base d’asta soggetto a una gara a rialzo a condizioni migliorative: «Vorrei augurarmi che il paese si evolva in termini di mentalità» ha dichiarato Torquati, «mi sembra che non ci siano le giuste interpretazioni delle opere che si fanno. Il polo scolastico vuole essere un centro culturale e di istruzione anche per i paesi collinari. Avrei gradito che dietro a un progetto del genere ci fosse stata unanimità mentre ci si fossilizza su aspetti secondari»

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