SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Credo che a livello locale così come a livello nazionale l’Udc non potrà mai schierarsi a sinistra con coloro che sono favorevoli all’eutanasia». Così il segretario provinciale Paolo Turano risponde alle voci di una presunta convergenza a sinistra del partito con lo scudo crociato; voci stimolate anche dalla mancata partecipazione alla tradizionale conferenza di fine anno con il resto del centrodestra cittadino. «I valori ci distinguono dalla sinistra, ma su certi contenuti ci si può confrontare, ad esempio con l’ala popolare della Margherita»
L’Udc chiude il 2006 annoverando il maggior numero di interrogazioni in consiglio comunale dall’insediamento del sindaco Gaspari, «nonostante nello stesso lasso di tempo l’amministrazione Martinelli approvò un numero maggiore di delibere», spiega Marco Lorenzetti, aggiungendo che «occorrono più garanzie di sicurezza per i cittadini perché i dati dicono che la criminalità in città sta aumentando».
La ricerca di una viabilità alternativa e la soluzione alle problematiche dell’inquinamento sono altre priorità del partito centrista, che vuole un “piano regolatore sostenibile e non cementificatorio”, che migliori le condizioni di vita.
L’ex candidato sindaco Edio Costantini si trova in una ricambiata comunanza di intenti con il partito che lo appoggiò alle ultime amministrative, in onore del suo centrismo innato e della sua provenienza democristiana. «Se devo intervenire in consiglio comunale solo per puro ostruzionismo – spiega – preferisco non intervenire affatto. Credo nell’apertura e nel dialogo costruttivo, assumersi le proprie responsabilità politiche è infatti l’esatto contrario della demagogia».
Costantini non fa bilanci sui primi sei mesi di giunta Gaspari, afferma di voler dare tempo al sindaco in quanto «nessuno ha la bacchetta magica» e rivendica una funzione di controllo in consiglio comunale, «per sollecitare l’amministrazione stando dietro ai problemi reali e non agli attacchi strumentali».
Il consigliere Pino Nico sottolinea che quasi tutte le interrogazioni consiliari dell’Udc hanno riguardato i lavori pubblici e che «bisognerà vedere se a colpi di varianti parziali alla fine si farà un vero Prg». «Facciamo opposizione al centrosinistra con il nostro stile», conclude.

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