CUPRA MARITTIMA – La vigilia di Natale ha visto la riapertura del museo archeologico cuprense dopo la chiusura per il restauro del palazzo Cipoletti. La dottoressa Paola Di Girolami, che ha seguito la costituzione e la messa in opera del museo, ha specificato che oltre alle due sezioni, romana e picena, sarà possibile ammirare ceramiche nere di epoca romana restaurate dall’Opificio delle Pietre dure di Firenze.

L’opera di restauro è stata così esplicata dal responsabile dell’area tecnica del Comune ingegnere Pietro Montenovo: «Era indispensabile intervenire su palazzo Cipoletti per il ripristino, il recupero e il restauro dell’edificio danneggiato alla crisi sismica del 1997. L’intervento è stato finanziato per un importo pari a 165 mila euro. E’ stato effettuato il consolidamento delle strutture portanti, l’inserimento dei tiranti per l’adeguamento sismico dell’edificio e, in particolare, è stata completamente ristrutturata la torre campanaria che versava in gravi condizioni. E’ stato, inoltre, realizzato un intervento particolare sui muri portanti del seminterrato per impedire la risalita capillare dell’umidità. I lavori sono stati eseguiti dall’impresa costruzioni Ficcadenti Sas».

Il Museo, dopo la riapertura natalizia, sarà accessibile al pubblico anche il 1°, il 6 e 7 gennaio dalle 15:30 alle 19:30.
Sarà possibile inoltre visitare, presso la chiesa della SS. Annunziata, il presepio poliscenico permanente che quest’anno, grazie al lavoro del comitato e in particolare di Alfio Polidori, ha aggiunto la scena della “strage degli innocenti”.

Il presepio consta di 19 scene riguardanti la vita di Gesù fatte con statuine di circa 20 cm in terracotta ed è stato dedicato ad un amico presepista scomparso: Paolo Fontana. Sarà possibile visitare il presepio dal 24 al 7 gennaio, in orario feriale dalle 15 alle 17 e festivo dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 2.086 volte, 1 oggi)