SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Fine anno, tempo di bilanci. Per il centrodestra i primi sei mesi della giunta Gaspari sono stati «il fallimento di un progetto politico».
Segretari di partito e consiglieri comunali di Alleanza Nazionale, Forza Italia, Nuovo Psi e Lista Martinelli fanno i propri auguri per il nuovo anno ai sambenedettesi («un popolo che sa mostrare dignità anche nelle tragedie che lo colpiscono, come quella del Rita Evelin», ha detto Luigi Cava). L’assenza volontaria dell’Udc deriva dalla volontà dei consiglieri Lorenzetti e Nico di fare una conferenza stampa basata su dati numerici, ma si vocifera che la defezione improvvisa dipenda dai risvolti locali della crisi nazionale fra il partito di Casini e il resto del centrodestra.
«I consiglieri comunali non vengono rispettati, perché non dispongono nel tempo utile dei documenti indispensabili per prepararsi sulle delibere da approvare» ha aggiunto Cava.
«Servono consigli comunali aperti, non bastano le discussioni virtuali come il Forum per l’urbanistica».
Per Antonio Felicetti (Lista Martinelli) la variante normativa al Prg vigente denota una politica urbanistica “a francobolli” che non vanno nella direzione di un progetto complessivo di città.
«Di positivo questa amministrazione ha avuto solo il pugno fermo verso la Regione per la conferma del dottor Petrone nella azienda sanitaria locale – aggiunge Felicetti – ho la sensazione che sulla politica urbanistica siano ostaggio di altre esigenze, il consiglio comunale non può svolgere la propria funzione di indirizzo».
Piunti (An) denuncia il flop del progetto di Unione dei Comuni («partito male con un convegno unilaterale in cui molte cittadine del comprensorio hanno mostrato perplessità»), ritiene contradditorio l’atteggiamento di Gaspari verso il Prg targato Bellagamba e punta il dito sulle spese per l’istituzione del Gabinetto del sindaco e su quelle che chiama “aberrazioni amministrative” («la mancanza di contratti per il Watershow e la vendita dell’immobile a Picenambiente» e, aggiunge Luca Vignoli, «la mensa fantasma della scuola Colleoni, pagata e non usata»).
Bruno Gabrielli (Fi) parla di «una amministrazione mossa dall’esterno, cioè da Confesercenti e Amat» e in merito all’architetto Luigina Zazio parla di “assunzione clientelare”, facendo notare che la vecchia giunta di centrodestra promosse una vera discontinuità scegliendo Bellagamba («è uomo di sinistra, lavorò con la Zazio in Provincia») e Leo Sestri come assessore all’urbanistica.
«Parlano di etica e morale come se quando governavamo noi la città fosse stata sotto il giogo degli Unni – insiste Gabrielli – ma che etica c’è nell’assunzione della figlia di un consigliere di maggioranza?».
Giovanni Poli (Fi) difende il Prg di Bellagamba («il piano di assetto idrogeologico è stato emanato dopo la sua presentazione»), denuncia l’immobilismo sul project financing del Palacongressi e il blocco di quello per la bonifica della discarica a Ponterotto. Andrea Assenti (Fi) fa questo ragionamento sull’istituzione del bilancio partecipato: «Come sarà dato seguito alle proposte emerse da questi incontri? Credo che il Comune rischi di ritrovarsi in un futuro prossimo ostaggio di ricatti fatti da quei cittadini che stanno all’interno dei comitati di quartiere».

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