SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Credo che la sabbia sia da rispettare più dell’oro, sembra effimera e forse lo è nel senso della materialità oggi in voga nella nostra cultura. Ma poiché il Bello vive dentro di noi, rimarrà anche quando questa opera scomparirà».
Parola di Sandra Toscana, la paziente e fantasiosa autrice del presepe di sabbia che dal giorno di Natale campeggia sotto il vecchio mercatino del pesce che si trova nell’attuale piazzetta Pazienza. E si può stare ben sicuri sul gradimento che il mitico fumettista nativo di San Benedetto riserverà da lassù a questo presepe, concepito – spiega Sandra Toscana – «con l’idea che Cristo si ripropone in ogni luogo, intorno a noi e vicino a noi. Il presepe non è solo la rievocazione della sua nascita storica, ma è la rappresentazione del miracolo della vita».
Un miracolo che nella cornice terrena di San Benedetto assume le sembianze della vita tradizionale cittadina: la balconata del lungomare nord, il Paese Alto con le sue case antiche e il suo Torrione, marinai a grandezza naturale, una paranza.
«Mi sono ispirata alle foto degli anni ’30, quelle in cui le donne sulla spiaggia aspettavano i mariti di ritorno dalla pesca», spiega l’autrice, che nella vita è un’insegnante della scuola media “Cappella-Curzi” ed è sposata con il consigliere comunale Leo Sestri.
Nel 2005 realizzò un presepe di sabbia di dimensioni più piccole nei locali della parrocchia di Cristo Re. Per realizzare questo (lungo 16 metri e largo 6) ha avuto bisogno di 80 metri cubi di sabbia, trasportati da otto camion della ditta Samica srl. «Erano previsti due camion – spiega – ma poi ci siamo resi conto che il posto scelto era grande e che la sabbia una volta compressa si riduce di volume».
La sabbia è stata sistemata dal 2 dicembre in poi mentre i lavori di scultura sono iniziati il 9. Aiutata da alcuni volenterosi, alcuni dei quali collaborano con lei per le sculture di sabbia fatte al solleone dell’estate, Sandra Toscana è autodidatta. La sua scuola scultorica è iniziata con i giochi giovanili sulla spiaggia e i castelli di sabbia pazientemente costruiti durante lunghe giornate al sole.
«Poi nel 2002 sono stata a Cervia a visitare il Master mondiale di scultura in sabbia, ho parlato con il campione mondiale Lorenzo Ugolini e ho appreso alcune tecniche». Sandra si riferisce al metodo delle “aggiunte” dei particolari sulla base di sabbia mediante mattoncini e piccoli particolari, che lei integra con il metodo più tradizionale della “sottrazione” da un blocco per dare forma alle figure.
«A Cervia avrei voluto iscrivere mia figlia alla gara nazionale, poi invece sono stata scelta io per il Master mondiale di Ferragosto. Si gareggiava in coppia e io collaborai alla realizzazione di un Nettuno che usciva dal mare per chiedere indicazioni ai turisti».
«Il presepe per me ha un significato fortissimo – continua – mi colpì fin da piccola quando visitavo mio fratello in collegio dai Salesiani; osservavo i trucchi per la realizzazione di grandi presepi, e quest’anno ho voluto provare a fare un presepe tutto particolare, dedicato alla città dei miei figli».
Per San Benedetto si tratta di una novità assoluta. La nostra città è sulla scia di Rimini e Jesolo, dove la scultura sulla sabbia ha una tradizione più radicata, le associazioni realizzano le loro creazioni sotto tendoni da circo sulla spiaggia e dove esiste anche l’”Accademia della sabbia”.
Per il suo presepe Sandra ha impiegato delle “casseformi” di plexiglas e legno per le parti più regolari, la sabbia inserita viene poi bagnata con acqua e battuta per far uscire l’aria. Terminata la scultura, si passa uno spray di acqua e colla sulla superficie. Lo strato così impermeabilizzato evita la traspirazione dell’aria e la compressione tiene intatta la struttura e i particolari.
«Credo che alla gente sia piaciuto, ho sentito molte espressioni di meraviglia e tanti complimenti», conclude con un sorriso.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 3.258 volte, 1 oggi)