SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Un colpo durissimo inferto al traffico della droga in ambito locale». Così Fausto Lamparelli e Marco Fischetto, dirigenti rispettivamente della Squadra Mobile di Ascoli e del Commissariato di San Benedetto, hanno commentato l’operazione “Tetrix”, che ha consentito alla Polizia di smantellare un ampio e ramificato traffico che per lungo tempo ha rifornito di stupefacenti spacciatori e tossicodipendenti della zona.

Ventidue corrieri della droga arrestati, quasi tre kg di droga sequestrata tra eroina (2 kg), cocaina (400 grammi) e hashish (1 kg e 500) per un valore di mercato superiore ai 130 mila euro: queste le “cifre” dell’operazione coordinata dal Sostituto Procuratore Carmine Pirozzoli e portata a termine dalla sezione anti-crimine della Polizia di San Benedetto e dal nucleo anti-droga della Squadra Mobile di Ascoli Piceno. «Tutto è partito lo scorso 12 ottobre – ha spiegato il dott. Lamparelli nel corso di una conferenza stampa – con l’arresto di uno spacciatore sambenedettese, Marco Falasca Zamponi, trovato in possesso di una modesta quantità di eroina».

Da allora la Polizia ha avviato una lunga e meticolosa attività di monitoraggio sui movimenti dei tossicopidenti della zona. L’indagine ha rivelato i loro continui spostamenti tra San Benedetto, Grottammare e Martinsicuro, dove acquistavano la “roba” smerciata da venditori extracomunitari, in prevalenza tunisini.

Il lavoro certosino degli agenti impegnati nell’operazione ha permesso successivamente di risalire ai corrieri che trasportavano la droga dal sud Italia. «L’indagine portata a termine – ha rilevato ancora il dott. Lamparelli – è il risultato di due mesi di appostamenti, pedinamenti e intercettazioni telefoniche. Siamo riusciti a smantellare interamente l’ampia ed articolata rete di trafficanti che riforniva di ogni tipo di sostanza San Benedetto e i centri vicini. Non una vera e propria associazione a delinquere ma un’organizzazione consolidata che agiva in modo professionale. Eroina, cocaina ed hashish venivano acquistate prevalentemente a Napoli e poi rivendute agli spacciatori della zona».

L’ultimo degli arresti è stato anche il più difficile ed importante, come ha spiegato il dirigente della Mobile: «Lo scorso 6 dicembre, dopo 15 giorni di pedinamenti, abbiamo intercettato alla stazione di Napoli Sidibe Toumani, un clandestino riconosciuto come il principale fornitore di tutto lo stupefacente sequestrato. Nella sua abitazione abbiamo trovato anche 100 grammi di eroina».

Dunque Toumani, 28enne originario della Costa d’Avorio, era il punto di riferimento dell’intera organizzazione: telefonicamente gestiva tutto il traffico di droga, riuscendo a soddisfare in ogni momento qualsiasi richiesta di corrieri e spacciatori.

Ben 22 le persone finite in manette, provenienti da diverse località del centro-sud ma tutte destinate a spacciare la droga nella nostra zona. Su di loro grava l’accusa di detenzione continuata a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. La Polizia è riuscita ad intercettarli, nel corso di distinte operazioni, tra le Marche, l’Abruzzo e il Lazio. Numerosa la “rappresentanza” di cittadini tunisini, quasi tutti clandestini.

Tra i fermati anche due sambenedettesi, Marco Falasca Zamponi, 40 anni, e Maurizio Bianconi, 45 anni, e tre donne. Due di loro, una dominicana ed una polacca, avevano escogitato un metodo insolito per nascondere l’eroina: la prima l’aveva chiusa in un thermos con della pasta al sugo, l’altra l’aveva infilata negli slip.

«L’esito positivo dell’attività investigativa – ha concluso il dirigente del Commissariato sambenedettese, dott. Marco Fischetto – è motivo per noi di grande soddisfazione, poiché l’operazione, bloccando tutti i canali di approvvigionamento, ha di fatto stroncato il mercato della droga in ambito locale».

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