ASCOLI PICENO – Sono ufficialmente nate, lo scorso giovedì 21 dicembre, le filiere agroenergetiche del Piceno. Attraverso l’impegno di enti istituzionali, quali i Comuni, nonché le organizzazioni sindacali e di categoria, si assisterà così alla costituzione di aziende che opereranno nel campo della produzione di energia attraverso l’uso di sostanze di provenienza animale e vegetale, impiegate come combustibili (le cosiddette biomasse).

Dopo la fase di ascolto, nel corso della quale sono stati raccolti i contributi di tutti i soggetti coinvolti, è stato firmato, la scorsa settimana, alla presenza, fra gli altri, del presidente nazionale di Legambiente Roberto Della Seta, il “Protocollo di intesa per la fattibilità a rete di filiere energetiche ecocompatibili ed ecosostenibili“.

Progetto unico nel suo genere, è nato dalla necessità di risollevare le sorti dell’agricoltura, dopo la grave che ha colpito il settore, causata essenzialmente dalla riforma della Politica agricola comunitaria, nonché dalla decisione della Commissione europea di ridurre di oltre il 50% la produzione di zucchero. La stessa Commissione europea che ha, d’altro canto, emanato il “Libro Bianco sull’Energia“, nel quale sono stabilite le linee guida per il Vecchio Continente in merito alla produzione di energia; documento in cui si stabilisce il raddoppiamento del contributo delle biomasse al fabbisogno energetico.

Il suddetto protocollo si rivela come una misura necessaria e strategica per la tutela del settore agricolo e, nello stesso tempo, per la salvaguardia dei numerosi lavoratori coinvolti da rischi della disoccupazione. Le fonti energetiche rinnovabili e, particolarmente, le biomasse, costituiscono una concreta prospettiva di sviluppo e di reddito per l’intero territorio provinciale.

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